Al via le attività nel Centro Liguori, festa con il sindaco tra il timore del ridimensionamento

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Canti, danze, applausi, gioia, soddisfazione, timore del domani e speranza si sono alternati nei saloni e nelle aule del Centro Polifunzionale “Giuseppe Liguori”, in via San Giuseppe. Ieri, infatti, gli utenti presenti, più di 35, hanno salutato la riapertura delle attività con entusiasmo visibile e comunicativo. Ed hanno provato le canzoni e riletto qualche lettera, preparate per accogliere alle 17,30 il sindaco Lello Abete, che aveva invogliato le associazioni Uici, Solidarte, Qua la Mano, Mir, Annabella, Real Vesuviana, con i relativi responsabili Giuseppe Fornaro, Patrizia Pota, Luigi Cerotto, Maria Maione, Giustina Maione e Antonio Maione, a dare il giusto valore al giorno di ripresa delle attività e dei laboratori.



Un momento di festa, con le volontarie della Mir che preparavano un piccolo buffet di dolci fatti in casa e bibite, in attesa di spulciare le numerose domande, provenienti dai familiari di minori in disagio sociale, e dar luogo ai corsi di doposcuola e laboratori. Tante le figure professionali, psicologo, sociologo, assistente sociale, che lavorano al Centro, e gli operatori presenti, appartenenti alle associazioni che operano da anni nel Centro Liguori, tra cui ad esempio Concetta Palescandolo, autista del pulmino per diversamente abili e non solo, Anna Torino, Fabio Iula. «Siamo in tanti ed abbiamo un unico scopo: lavorare per questi ragazzi, con un progetto ad ampio raggio – afferma Giusi Novellino, assistente sociale – che faccia tesoro dell’esperienza fatta finora e renda possibili miglioramenti a cui puntiamo con fermezza nell’arco di ogni anno, sia per aumentare il gradimento dell’utenza, sia per potenziare l’ascolto dei familiari ed intervenire laddove c’è necessità». Il sindaco Lello Abete, il vice-sindaco Armando Di Perna, l’assessore al ramo Cettina Giliberti, gli assessori Lucia Barra e Fernando De Simone, il consigliere comunale Anna Rita De Simone, la presidente regionale e locale della Cpo Francesca Beneduce, hanno partecipato ed assistito ai canti festosi dei diversamente abili, che li hanno coinvolti e coinvolto tutti.

«Auguro un anno tranquillo e sereno, qualsiasi cosa accadrà in paese, l’Amministrazione è sempre vicina. Per questo non fatevi distogliere da nessun pensiero, per questa tipologia di persone sono particolarmente sensibile, l’attenzione al Centro, alle associazioni, agli utenti ed ai genitori sarà per me massima. Sono a disposizione sempre di tutti – ha detto loro il sindaco, Lello Abete – con la massima collaborazione e vi chiedo collaborazione e pazienza, perché quando si insedia una nuova amministrazione possono accumularsi problemi e occorre tempo. Se ci sono ritardi li recupereremo in fretta con la massima presenza tra voi. Non vado oltre, perché ho incontrato le associazioni la settimana scorsa sul problema attuale, un problema che c’è e loro sanno che ci stiamo muovendo con la massima cautela, puntando a non mortificare nessuno. Qualsiasi cosa si dovesse decidere, nell’uno o nell’altro caso, non vi dovete preoccupare di niente, perché l’attenzione sarà altissima, su questo state tranquilli. Buon anno».

In separato incontro nel Centro con genitori e associazioni, le domande sul futuro della struttura e della possibilità che parte di essa venga adibita a Caserma dei carabinieri. sono state insistenti e da più parti è stata comunicata l’esigenza di continuare ad avere la piena disponibilità di tutti i locali, stante il numero dell’utenza, dei campi d’azione delle associazioni e di un protocollo di intesa tra loro, che tende in particolare a sviluppare e fa crescere rapporti di collaborazione e progettualità condivise, con varie attività/eventi organizzati insieme. Il sindaco, fautore di una soluzione che da una parte salvaguardi il Centro Liguori ed in particolare l’utenza, le progettualità a loro favore e le associazioni – nonché desideroso di ampliare gli interventi per le Politiche Sociali senza escludere possibilità future di sedi più belle – dall’altra assicuri la presenza dei carabinieri in paese mettendo loro a disposizione locali per la Caserma, ha ribadito la sua volontà di percorrere tutte le strade possibili e comunque di affidare le conclusioni al dibattito da tenersi in seno al Consiglio Comunale.

«Ad oggi non ho ancora avuto la relazione tecnica e quella “politica” da parte della Commissione appositamente nominata in Consiglio Comunale; stanno lavorando per trovare soluzioni alternative valide, e attendiamo la loro relazione in merito. In seguito – afferma inoltre il primo cittadino – convocherò il comandante dei carabinieri, e con dati di fatto alla mano adotteremo la decisione migliore. Nel caso dovessimo destinare parte del Centro Liguori a Caserma sarò ovviamente il primo, insieme all’assessore Giliberti, a preoccuparmi di offrire alle associazioni le migliori soluzioni per consentire il prosieguo delle attività, anche facendo lavori per ricavare nuovi spazi o aule. Finora però nulla è stato deciso e il contributo di ciascuno nell’individuare e proporci soluzioni valide, non solo lo richiedo, ma assicuro che sarà attentamente valutato».

Sindaco al Centro Liguori

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