Spetterà ad una apposita commissione consiliare il compito di sciogliere il nodo sulla nuova caserma dei carabinieri. La commissione, nata in seno al consiglio comunale di ieri in seguito ad una proposta del consigliere di minoranza del Psi Carmine Capuano, sarà composta da tre consiglieri di maggioranza (Ceriello, Fornaro e Rea) e due dell’opposizione (Coccia ed Esposito).

Suo compito sarà quello di fare ordine tra le diverse opzioni al vaglio dell’amministrazione comunale e trovare la soluzione più adeguata. Nei giorni scorsi sono divampate non poche polemiche riguardo all’ipotesi di trasferimento dei militari nel Centro Liguori, attualmente in uso ad alcune associazioni di volontariato locali. Oltre agli esponenti dell’associazionismo locale, anche l’opposizione targata Pd e Udc ha espresso il suo “no” a questa opzione. Il tempo stringe, come ha ricordato durante il dibattito consiliare il sindaco Lello Abete. «Gli uomini dell’Arma – ha ricordato Abete – dovranno lasciare la sede di via D’Auria entro il 20 novembre, e l’amministrazione si pone il problema di trovare per loro una sistemazione in uno stabile pubblico». L’obiettivo dichiarato è quello di «risolvere il problema della locazione dei Carabinieri che non mortifichi nessuno».

Il Pd, come già annunciato in una conferenza stampa, attraverso i suoi consiglieri ha manifestato la propria preferenza, ovvero lo stabile di via Primicerio, che ospita al momento gli uffici Tecnico, Urbanistica, Ambiente, oltre al Comando della Polizia Municipale. Abete non sembra particolarmente convinto della proposta dei democratici: «Il locale di per sé potrebbe ospitare temporaneamente la Caserma – ha spiegato il primo cittadino, passando in rassegna le varie ipotesi al vaglio – ma bisognerebbe apportare modifiche che avrebbero un costo non indifferente. Il plesso peraltro – ha sottolineato Abete – non è comprensivo di alloggi, ed un altro problema sarebbe costituito dalla dislocazione temporanea e immediata di tutti gli uffici presenti, con tanto di autovetture custodite nel garage al piano interrato».

Problemi che non si presenterebbero nel caso del Centro Liguori, il cui piano superiore garantirebbe, secondo il sindaco, la presenza minima di almeno un alloggio per il comandante. Inoltre, la struttura risulterebbe dotata di uno spazio per il parcheggio delle auto in forza all’Arma. La palla ora passa nelle mani della commissione consiliare, che dovrà trovare in breve tempo una non facile sintesi tra le diverse opzioni in campo.

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