Non pagheranno la mensa scolastica i figli delle persone licenziate e che non ricevono alcuna indennità di disoccupazione. A volere fortemente la misura in pieno stile Welfare sono stati il sindaco Luca Capasso e l’assessore competente, Marilina Perna.

Si tratta di una vera e propria novità per l’area vesuviana che consentirà dunque anche a coloro che hanno subito un grosso “scossone” economico di poter comunque beneficiare del tempo prolungato a scuola, oltre che dei pasti. Non pagheranno, inoltre, neppure le famiglie con un reddito inferiore ai 2.500 euro annui e gli alunni diversamente abili.

Sconti sono inoltre previsti per chi ha più figli che fruiscono del servizio di mensa scolastica. Soltanto il più grande pagherà infatti l’intera tariffa, decisa dal reddito Isee, per gli altri ci sarà un taglio del 50%.

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