I carabinieri della stazione di San Gennaro Vesuviano nel corso di perquisizione nella casa di Felice Todisco Boccia, 26enne, residente in via Nuova Saviano, già noto alle forze dell’ordine e attualmente in detenzione domiciliare, hanno rilevato il furto continuato di energia elettrica consumato ai danni della società erogatrice e perpetrato mediante un by-pass del contatore, che era stato sigillato per morosità.

Nel corso delle attività sono stati sottoposti a controlli anche i due fratelli di Todisco Boccia, due gemelli di 28 anni e la moglie di uno di questi, una 22enne, tutti abitanti in un appartamento attiguo a quello di Felice. In particolare, quello che ha insospettito i militari, è stato il comportamento della donna che senza apparente motivo si era allontanata repentinamente dall’abitazione raggiungendo la strada. I carabinieri l’hanno bloccata e controllato il contenuto della borsa che portava a tracolla, rinvenendovi una pistola semiautomatica calibro 6,35 con matricola abrasa, colpo in canna e 3 cartucce nel caricatore.

Felice è stato tratto in arresto per furto aggravato e continuato di energia elettrica mentre i suo fratelli Giuseppe e Fiorenzo e la cognata Lalla Sara Drissi sono stati arrestati per concorso in detenzione illegale di arma clandestina e ricettazione. Tutti sono stati posti ai domiciliari: il primo in attesa di rito direttissimo e gli altri 3 di udienza di convalida.

pistola