Rifiuti a Terzigno, i “5 Stelle”: «Città di nuovo piena di immondizia e di incendi»

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«Non è opera del Vesuvio, almeno per adesso, ma dai pini ormai da anni infruttiferi, si sprigiona un denso ed acre fumo, frutto della incapacità amministrativa ormai conclamata e palese e la complicità criminale di qualcuno addetto a creare nuovi rifiuti speciali e nel contempo fare spazio bruciando i cumuli di rifiuti di ogni genere tra gli scarti di lavorazioni tessili». La denuncia è del Movimento 5 Stelle di Terzigno e riguarda il Parco nazionale del Vesuvio che è oggi di nuovo stracolmo di rifiuti di ogni tipo.



«Abbiamo appena regalato alla Sogesid un milione mezzo di euro per la bonifica di queste aree interessate dall’abbandono dei rifiuti – continuano i grillini -Il baratto tra interessi politici e privati e salute dei cittadini legato alla discarica, ha fruttato per le casse del comune e quindi in disponibilità dei nostri amministratori, fiumi di denaro che è stato sperperato e sciupato senza aggiungere nessun servizio alla cittadinanza e senza tagliare o diminuire nessuna tassa ai terzignesi, nemmeno quella sui rifiuti. In data 23 marzo 2012 venne sottoscritto presso la Prefettura di Napoli con il Comune di Terzigno, un progetto per le “Attività di prevenzione e controllo e rimozione dei rifiuti finalizzate alla risoluzione dei fenomeni di abbandono dei rifiuti lungo le strade e le loro pertinenze, nonché ad impedire l’illegale smaltimento di rifiuti attraverso roghi in luoghi pubblici e privati”. Il progetto preliminare, affidato alla Sogesid, riguardava la rimozione dei rifiuti sul territorio e la bonifica di esso tra cui anche l’area della Cava Ranieri e la realizzazione di un impianto di videosorveglianza composto da un sistema periferico di telecamere e da un sistema centrale atto a processare e trasmettere le informazioni ricevute dalle telecamere. Nei dettagli del progetto approvato e finanziato dalla Regione Campania, oltre a ripulire tutto il paese e bonificare anche area Cava Ranieri, vi erano stanziati anche 155.000 euro per illuminazione stradale, 60.000 euro per pali di sostegno, 200.000 euro per Tlc trasmissioni dati e 360.000 euro per la videosorveglianza che doveva essere composta da 50 telecamere distribuite su tutto il territorio».

«Qualsiasi amministratore locale con un minimo di oculatezza e saggezza avrebbe fatto ovviamente prima installare il sistema di sorveglianza e poi iniziato l’opera di rimozione dei rifiuti – insistono i pentastellati in una nota – ma purtroppo così non è stato, si è volutamente favorito per negligenza o complicità lo sversamento illegale e sconsiderato dei rifiuti, che una volta accumulati e magari incendiati diventano sempre più pericolosi. Abbiamo buttato via un milione e mezzo di euro perché il paese è di nuovo inondato di spazzatura, della videosorveglianza non c’è traccia, della bonifica di Cava Ranieri nessun segno, abbiamo pochi giorni fa regalato altri 55.000 euro oltre ai 1.500.000 alla ditta che ha realizzato il famosissimo Borgo Sant’Antonio che nel rifare i conti del 2009 si è accorta che aveva omesso di contabilizzare dei lavori per 160.000, che grazie alla bravura e la mediazione dei nostri Tecnici comunali sono passati a 55.000 poi non abbiamo 50 euro per stampare i manifesti di convocazione dei consigli comunali».

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