È stato riaperto l’Ufficio anagrafe del Comune di Poggiomarino dopo il furto delle carte d’identità di inizio settimana, ma la “scorta” di nuovi documenti vergini è piuttosto bassa: appena 250, dunque autonomia davvero poca per contrastare la domanda in una città da oltre 21mila anime.

La decisione assunta dal Comune, infatti, è di carattere di sicurezza. Duecentocinquanta è in tal senso il numero di “tessere” che possono essere contenute al’interno della cassaforte che si trova nella sede di via XXV Aprile, laddove i ladri si sono intrufolati portando invece via tutti i documenti ancora inutilizzati.

In questa fase il sindaco Leo Annunziata e la sua Giunta stanno appunto lavorando ad un progetto che risolva definitivamente la problematica. Innanzitutto si pensa di installare altre telecamere più funzionali ad eventuali successive indagini, ma resta sempre in piedi l’ipotesi di affidare la custodia notturna dell’edificio ad una società di guardie giurate.

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