Pizza, zen e karate: il ritorno (riuscito) delle Tartarughe Ninja

141

In seguito a esperimenti genetici, quattro tartarughe e un topo subiscono mutazioni che li portano a diventare simili agli umani. Addestrate all’arte del combattimento e della armi dal loro maestro Splinter, le quattro tartarughe, ognuna con il nome di un artista del Rinascimento Fiorentino, dovranno eliminare i loschi piani di Shredder, intenzionato a disperdere un potente virus nei cieli di New York. Ad aiutare Leonardo, Raffaello, Michelangelo e Donatello ci sarà la reporter April O’Neil, figlia di uno dei creatori del progetto che ha portato alla mutazione le tartarughe.



Tornano nelle sale cinematografiche, in occasione del trentennale dell’uscita del fumetto originale, le amatissime Tartarughe Ninja, in questo adattamento firmato alla regia da Jonathan Liebesman. Create infatti nel 1984 dal duo di disegnatori Kevin Eastman e Peter Laird, le prime tartarughe, dai toni cupi e personalità più oscure e con una benda a coprire gli occhi di un solo colore, erano ben diverse da quelle che poi entreranno di diritto nella cultura popolare, grazie alla serie a cartoni animati del 1987. Quella serie, Tartarughe Ninja alla riscossa, con all’attivo ben 193 episodi, trasformò radicalmente il ruolo, l’aspetto e alcune caratteristiche di tutti i personaggi, ispirando poi un film omonimo alla serie datato 1990. È proprio questo il film che i produttori di questa nuova pellicola, tra cui l’instancabile Michael Bay, hanno deciso di riproporre, curandone il remake per dare nuova vita alla serie, facendolo agire da capitolo di reboot. Un mito come quello delle creature pubblicate dalla Mirage Studios infatti, non è facile da affrontare. Ma possiamo dire che, rispetto all’ultimo lavoro a loro dedicato (TMNT del 2007), questa è forse una delle migliori versioni viste sul grande schermo. È vero, la sceneggiatura (curata dal trio Josh Appelbaum, André Nemec e Evan Daugherty) è prevedibilissima, ma ricca di momenti efficaci e ad effetto, che, forse, rischiano di appiattire la pellicola nella prima mezzora, ma che riesce comunque a tenere accesa l’attenzione spettatoriale, puntata tutta sulla presentazione e lo sviluppo psicologico dei quattro mutanti protagonisti (tralasciando forse troppo quella dei comprimari). Ma il tutto si rianima nella seconda parte della pellicola, grazie a una regia (Liebesman viene dall’interessante La furia dei Titani) e un montaggio adrenalici ed effetti visivi eccelsi, che non “narratizzano” il 3D, ma lo rendono prettamente un ludico momento visivo. Ma si ci diverte eccome! Le sequenze del combattimento nelle fogne tra Spinter e Shredder, quello sul grattacielo tra le tartarughe e sempre il terribile cattivone e soprattutto quella dell’inseguimento nella neve e degli scivoli tra i tunnel delle fogne, hanno un ritmo e un coinvolgimento favolosi. Questa, inoltre, è la prima pellicola dedicata alle Tartarughe Ninja che utilizza la tecnica della motion capture sia per i quattro protagonisti, sia per Splinter e Shredder. E lo ammettiamo, il lavoro effettuato sui corpi degli attori è davvero ottimo, mettendo in secondo piano il “corpo” della convincente Megan Fox nel ruolo della O’Neil e le interpretazioni di William Fichtner (nel ruolo della spalla cattiva di Shredder) e Whoopi Goldberg (bello il suo ironico ruolo da direttore del giornale). Inoltre il film (che per ambientazioni e fotografia e carattere dei protagonisti prende spunto anche dalla serie televisiva del 2003 prodotta dalla 4Kids Entertainment) pone l’accento molto sulla verve ironica e giocherellona delle tartarughe. A pensarci bene il titolo originale, Teenage Mutant Ninja Turtles, lo lascia largamente intuire: nate come prodotto per adolescenti, sono diventate veri e propri idoli mediali e la scena nell’ascensore (potete vederla QUI), quando improvvisano un brano hip hop usando le loro armi è proprio la summa del “kawabonga-pensiero”, cioè puntare a sdrammatizzare situazioni con un tasso di pericolosità e importanza altissimi, creando così un mix di generi che convince a pieni voti. Epopea della famiglia (il simbolo usato come marchio dalle tartarughe) e del bene fraterno, questo nuovo capitolo dedicato alle tartarughe più famose del Cinema diverte e convince e, a differenza di molti blockbuster targati USA visti recentemente, non stanca affatto. Interessante il SITO internet dedicato al film, dove, oltre a foto e video, si gioca a impersonare uno dei protagonisti o fare test di personalità ninja. Visto il successo nelle sale di tutto il mondo, è già stato annunciato dalla Paramount il sequel pronto per il 2016. Sicuramente ci sarà da divertirsi! Portate la pizza e kawabonga!

Potrete vedere Tartarughe Ninja in queste sale:

-NAPOLI

Med Maxicinema The Space Cinema

Metropolitan

Plaza Multisala

-AFRAGOLA

Happy Maxicinema

-CAPRI

Paradiso

-CASALNUOVO

Magic Visione

-CASORIA

Uci Cinemas

-CASTELLAMMARE DI STABIA

Complesso Stabia Hall

Montil

-MARANO

Comunale G. Siani

-NOLA

The Space Cinema Vulcano Buono

-POGGIOMARINO

Multisala Eliseo

-TORRE ANNUNZIATA

Politeama

-SALERNO

San Demetrio

The Space Cinema Salerno

tartarughe ninja

Vuoi restare sempre aggiornato sulle notizie della tua città? Iscriviti al nostro servizio Whatsapp CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME FARE


SHARE