Ore di lievi movimenti tellurici in tutta la Campania: l’ultima scossa appena mezz’ora fa nella zona dell’Irpinia dove 34 anni fa si verificò la strage del terremoto. L’epicentro è Teora, una delle città allora rase al suolo, la magnitudo registrata è di appena 2.1 ma tanto è bastato per sentire il sisma ai piani alti. Poco dopo ancora un microsisma, a Castelnuovo di Conza.

Ma la Campania in questi giorni è chiusa nel cerchio delle scosse: nella notte, infatti, nel Sannio è stato registrato un sisma di magnitudo 2.3 a Foiano di Val Fortore, mentre poco prima è toccato al Cilento con epicentro a Sant’Angelo di Fasanella. Stavolta la potenza registrata è stata di 2.6.

Uno sciame che segue di pochi giorni quello precedente, rilevato dai sismografi tra giovedì e venerdì e che pareva essere concluso al termine di una decina di scosse lievi.

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