Parco di Longola e scavi, arriva l’ok della Soprintendenza


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C’è il sì della Soprintendenza: il progetto degli Scavi di Longola può andare avanti. L’ok è giunto in mattinata al Comune di Poggiomarino che così potrà finalmente avviare le opere per rendere fruibile il parco ideato.



Un’occasione unica dal punto di vista del turismo, dello sviluppo cittadino ed occupazionale ma anche sotto l’aspetto puramente culturale. Il progetto si sviluppa in un’area di circa 30mila metri quadri attorno a quella, egualmente estesa, che invece resterà di competenza esclusiva della soprintendenza, e prevede l’ingresso dall’area ovest del sito. Procedendo lungo il percorso in senso antiorario sarà possibile incontrare, nell’ordine: un’area di accoglienza-parcheggio di circa 6mila metri quadri, una struttura per spettacoli all’aperto con relativo “pratone”, punti di ristoro e servizi, una vasca per la fitodepurazione, aree giochi, orti, laboratori, serre e spazi per le attività didattiche all’aperto, un padiglione per birdwatching ed un’aula multimediale. Particolarmente interessante, nell’area est del sito, la ricostruzione di un vero e proprio enorme ecosistema lacustre, con ampi spazi dedicati alla fedele riproduzione delle capanne preistoriche e del sistema di isolotti e paludi così come dovevano essere all’epoca dei sarrasti.

I soldi sono arrivati lo scorso anno al termine di un lungo tiro e molla con la Regione. A prendersi l’impegno fu infine l’assessore regionale competente, Pasquale Sommese, che riuscì a fare inserire il progetto di Longola tra quelli finanziati da Palazzo Santa Lucia attraverso i fondi europei.

Longola

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