Tre informazioni di garanzia sono state emesse nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Salvatore Renna, l’operaio caduto il 20 settembre scorso da una impalcatura del cantiere della linea 1 della metropolitana di Napoli in piazza Municipio.

I destinatari degli avvisi, firmati dal procuratore aggiunto Luigi Frunzio e dal pm Emilia Galante, secondo quanto si è appreso, sono il responsabile della sicurezza del cantiere e i titolari della ditta appaltatrice e di quella subappaltatrice dei lavori. L’ipotesi di reato formulata dagli inquirenti è di omicidio colposo. Si tratta, come sottolineano gli inquirenti, di atti dovuti per il conferimento degli incarichi ai consulenti dei pm che dovranno eseguire venerdì prossimo l’autopsia e gli esami tossicologici, quest’ultimi vanno disposti, precisano fonti giudiziarie, non solo per verificare ma anche per escludere eventuali assunzioni di sostanze tossiche e confutare quindi argomentazioni difensive che potrebbero essere proposte nel corso del procedimenti.

Accertamenti sono tuttora in corso anche sulla posizione lavorativa dell’operaio che al momento risulterebbe come lavoratore a nero.

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