Perseguita e minaccia di morte la moglie da cui si stava separando, viene così sottoposto all’aggravamento della misura restrittiva, finendo agli arresti domiciliari per la sua pericolosità e finisce anche alla sbarra, con decreto di rinvio a giudizio, per essere processato davanti ai giudici del tribunale di Nola. A riportare la notizia è il quotidiano “Roma”.

L’udienza è fissata per il prossimo 22 settembre. Nei guai è finito un 32enne di Nola, A. M. accusato di stalking per aver messo in atto una serie di prepotenze culminate in minacce vere e proprie contro la consorte dalla quale era in via di separazione. Per questo motivo era stato allontanato dalla sua casa e non avrebbe potuto né avvicinarsi alla moglie, né infastidirla per telefono. Dopo il primo allontanamento la situazione però è precipitata.

L’uomo, difeso dagli avvocati Giuseppina Marotta e Angelo Pignatelli, si trova ora agli arresti domiciliari presso i propri genitori, in quanto ha trasgredito la misura alla quale era stato sottoposto. La signora era costretta a rimanere sempre rinchiusa in casa perché non appena metteva piedi fuori il 32enne le piombava addosso e la pedinava ovunque andasse sempre con modi minacciosi.

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