Memorial Melania Rea, assegnati i premi tra le lacrime della mamma e del fratello

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Una grande commozione ha contraddistinto la cerimonia di premiazione del Premio nazionale di Poesia “Memorial Melania Rea”, dedicato alla donna assassinata nei pressi di Teramo il 18 aprile 2011, il corpo della quale fu rinvenuto nel Bosco delle Casermette dopo una telefonata anonima. Non sono riusciti a trattenere le lacrime durante l’evento, organizzato presso il ristorante “Rose Rosse” di Somma Vesuviana nella serata di sabato 20 settembre 2014, i familiari della donna, vale a dire la madre Vittoria, il fratello Michele e lo zio Gennaro.



Per l’omicidio di Melania, madre della piccola Vittoria oggi affidata ai nonni materni, è stato condannato in due gradi di giudizio il marito Salvatore Parolisi, che continua a proclamarsi innocente e che assieme ai suoi legali prepara, dopo la condanna in Appello a trent’anni di reclusione, il terzo e ultimo atto del processo. Il concorso, giunto alla seconda edizione, al quale hanno partecipato centinaia di poeti da tutte le regioni italiane, articolato in tre diverse sezioni (poesia inedita, vernacolo e poesia edita), ha il Patrocinio morale del Comune e Assessorato alla Cultura di Somma Vesuviana e il Patrocinio del Presidente del Senato della Repubblica. La giuria del Premio, presieduta da Sandrina Piras e composta da Melina Gennuso, Marisa Provenzano, Rita Elia, Giuseppe Vetromile, Antonella Grossi e Giuseppe Gerbino, ha decretato poco più di sessanta poesie premiate con attestati, coppe, opere artistiche e non solo. Alla serata erano presenti le telecamere Mediaset e quelle della rubrica radiotelevisiva “Non c’è Sensale senza Fiorino” dei giornalisti Antonino Fiorino ed Emilia Sensale, quest’ultima premiata proprio al concorso con la poesia “Fiore di stella”, classificatasi quinta.

A cornice della cerimonia, inoltre, l’intervento del giornalista e scrittore Fabio Amendolara, l’esposizione del progetto fotografico contro la violenza sulle donne ‘Nessuno tocchi Eva’ di Michela Ciamarra e momenti di danza promossi dalla scuola “Nettuno Danze” di Bologna, mentre nella conclusione della cerimonia la famiglia Rea ha voluto consegnare un pensiero a Melina Gennuso, raffigurante il simbolo della Onlus Melania Rea (un cuore con un volto femminile e le iniziali di Melania, ndr), per ringraziarla del grande impegno nell’organizzazione e nella promozione del Premio.

«Con questo concorso – spiega Michele Rea, fratello di Melania – vogliamo ricordare non solo lei ma proprio tutte le donne vittime di violenza, strappate alla vita troppo presto da chi diceva di amarle, spesso – continua commosso – giovani madri come Melania, mamma della piccola Vittoria oggi affidata amorevolmente ai nonni materni. Il suo ricordo – conclude – non solo vivrà negli occhi e nel cuore della sua piccola, ma continuerà a esistere nei pensieri poetici di chi parteciperà alle nuove edizioni del Premio e vorrà ricordarla con la dolcezza con la quale ci ha voluto bene e continua a proteggere da lassù sua figlia».

memorial rea

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