«Prima di essere maestre sono delle mamme. Da quattro anni condividiamo le aule di questo plesso con le nostre colleghe arrestate. La vicenda ci lascia esterrefatti, nessun genitore ha mai denunciato maltrattamenti ai danni dei propri figli». A parlare è un gruppo di colleghe delle tre insegnanti arrestate per maltrattamenti nei confronti di alcuni loro alunni. Nel plesso di via San Nicola, in località Pozzoromolo – dove sono avvenuti i fatti al centro dell’inchiesta – si è svolta una riunione tra le docenti. La notizia dell’arresto delle loro tre colleghe l’hanno appresa alla fine dell’incontro. Alunni picchiati, ematomi documentati dall’inchiesta? «Sappiamo solo che nessun bambino è stato costretto a rivolgersi alla medicheria dell’istituto, e mai si è reso necessario l’intervento dei medici».

«Mia figlia è molto perspicace e loquace, a casa parla spesso delle attività che si svolgono in classe e non ha mai fatto riferimento a situazioni del genere». A parlare è il papà di un’alunna di una delle tre maestre arrestate dai carabinieri. L’uomo è stato avvicinato dai giornalisti davanti al plesso dove sarebbero avvenute le violenze. «Di recente – dice ancora l’uomo – abbiamo incontrato una delle maestre. Mia figlia è corsa ad abbracciarla. È una vicenda che veramente non riesco a spiegarmi, sono stupito».

Una bimba in forte stato di agitazione si è inoltre presentata con i genitori nei locali di via Trieste dove ha sede la direzione scolastica dell’istituto comprensivo Vincenzo Russo. La bambina era disperata dopo aver saputo dell’arresto della sua maestra, una delle tre docenti accusate di maltrattamenti verso alunni della materna. A confortare la bimba è stata un’altra docente: «Non preoccuparti – le ha detto – la tua maestra non è in carcere e sta bene. Vedrai che finirà tutto bene».

plesso pozzoromolo