Un lettore: «Truffato sulla 268, attenti ad un ragazzo in scooter. Ecco la mia storia»

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Vorrei raccontarmi la mia storia, preferendo però rimanere anonimo. Oggi 23 settembre, nel percorrere la 268 nella zona di Somma Vesuviana, mi imbatto in un ragazzo (suppongo di circa 30 anni) su uno scooter. Andava molto piano (circa 20 chilometri orari), con la freccia sinistra accesa e accostato sulla sinistra: pensando si stesse accostando, ho allargato la mia vettura per superarlo.



Subito dopo ho sentito una botta sul lato posteriore dell’auto, come se fossi stato colpito da una pietra o un oggetto simile. Il ragazzo in scooter intanto era stato sorpassato da altre 2-3 autovetture. Subito allora inizia uno slalom pericolosissimo, mi si avvicina e mi fa segno di accostare. Una volta accostato scende dalla scooter, e si accascia sul lato anteriore della mia auto, come se stesse male, subito dopo si rialza e mi dice di essere stato colpito dalla mia auto. Ci accordiamo per raggiungere l’uscita più vicina della strada per parlare con calma. Una volta accostati inizia a raccontarmi che la settimana scorsa  gli hanno rotto il motorino, che gli ho procurato un danno da circa 180 euro e facendomi vedere che anche la mia auto era stata danneggiata (una serie di graffi molto estesa, mentre il suo scooter un misero graffietto sulla fiancata). Al che mi chiede come vogliamo risolvere, pretendendo che gli ripagassi il danno: avendo in tasca però circa 10 euro mi offro o di scambiarci i numeri di telefono per accordarci nel pomeriggio o di risolvere tramite assicurazione.

Lui alla mia proposta si infuria, dicendo che è di fuori, che non può aspettarmi e pretende di passare per un bancomat in modo che possa ripagarlo. Alla fine si è accontentato di pochi spiccioli (5 o 6 euro) che avevo in auto. Andato via ho realizzato: avevo sentito la “botta” sul lato posteriore della vettura, ed era una botta forte, alla fine invece il danno era un graffio sul lato anteriore, chiunque avesse subito un danno da 180 euro non rifiuta di risolvere tramite assicurazione e non si accontenta di pochi spiccioli.

La fortuna vuole che, quando ha preteso di vedere il mio portafogli e accortosi che questo era vuoto (non avevo granché in tasca) ha capito che oltre quei pochi spiccioli non avrebbe avuto nulla nell’immediato, ha preso i pochi euro ed è andato via.
Spero possiate raccontare la mia storia, lasciandomi anonimo (non vorrei far preoccupare i miei genitori nel caso dovessero leggere), avvertendo tutti i lettori sulla possibile truffa a cui potrebbero andare incontro.

statale 268

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