Lastre di amianto in strada da 3 settimane, la rabbia di don Manganiello e dei Verdi


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Dopo un’estate trascorsa a respirare l’acre, sgradevole e insalubre odore proveniente dai roghi tossici appiccati nell’agronolano a qualsiasi ora del giorno e delle notte, in una realtà dove le istituzioni sono sorde ai reclami dei cittadini, da uno dei paesi compresi nella tristemente nota zona del  “triangolo della morte” Nola-Marigliano-Acerra giunge un’altra non lieta notizia. Il due settembre è stato denunciato ai carabinieri di Nola uno sversamento illegale di lastre, non integre, di amianto in via del Feudo a Nola.



«Le foto – denuncia il prete anticamorra don Aniello Manganiello con il membro dell’esecutivo nazionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli – mostrano che tale materiale è stato depositato su un cumulo di rifiuti bruciati preesistenti, come possono confermare quanti usano la stradina per un “rilassante” giro in bicicletta o per una corsetta tra le campagne. Tutti, chi attraverso i media, chi purtroppo attraverso la dolorosa esperienza di un familiare deceduto per mesotelioma, conoscono i gravi danni arrecati alla salute da un materiale altamente tossico come l’amianto. Questo rende ancora più sconcertante la lentezza con cui le istituzioni si stanno occupando della faccenda come dimostrano sia, in generale, il fatto che ad oggi ancora non sia stato fatto un censimento dell’amianto presente nell’agronolano, sia, per quanto riguarda la vicenda del suddetto sversamento, l’assenza di un adeguato controllo dell’area in via del Feudo che da anni è occupata da rifiuti domestici e non, non solo depositati in modo da creare una discarica a cielo aperto, ma anche inopportunamente combusti».

«Un fenomeno che continua da tempo in modo drammaticamente indisturbato.  Altro fattore che dimostra quanto le istituzioni siano assenti sul territorio è il fatto che essendo via del Feudo una strada di confine tra due paesi Saviano e Nola, i cittadini non hanno mai avuto modo di beneficiare di un proficuo e produttivo dialogo tra i due enti comunali territoriali per porre rimedio ad una annosa situazione di sversamento illegale di rifiuti che interessa la zona suddetta ed è ben visibile nelle foto allegate. Purtroppo oramai più gli abitanti di questo territorio sono considerati inquilini sgraditi e da mandare via».

amianto

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