Si accanivano in particolare contro una piccola disabile le tre maestre arrestate oggi dai carabinieri a Palma Campania. Le sevizie inflitte alla bambina, che non cammina ma si sposta su un seggiolone a rotelle, sono descritte nell’ordinanza di custodia cautelare notificata alle tre indagate. La piccola, che desiderava giocare con gli altri bambini, veniva invece sistematicamente allontanata da loro in modo violento; unico a confortarla e a dimostrare amicizia, un biondino suo compagno di classe.

Scrivono i carabinieri nell’informativa citata dal gip: «La piccola è ancora sola, nel seggiolone, in disparte (poco prima una maestra l’aveva spinta lontano dal gruppo). Si agita come prima su e giù per avvicinarsi ai bambini che giocano. Stavolta Giovanna Donnarumma non la fa nemmeno accostare: le va incontro, le afferra l’orecchio sinistro assieme ai capelli e tira con vigore. Prima di lasciarla le dà uno strattone tanto violento da piegarle la testa, infine uno spintone per allontanarla ulteriormente dagli altri bambini. Un bambino con i capelli chiari, corti, che ha visto la scena perché seduto davanti alla compagna, la avvicina, la consola e le dà alcuni dei suoi giocattoli che prende dal cestino rosso che porta in mano».

«Sono rimasto sbigottito e attonito, conosco le insegnanti e le loro famiglie, ma conosco anche la precisione con la quale i carabinieri hanno condotto le indagini», dice invece il sindaco di Palma Campania, Vincenzo Carbone. «È veramente difficile pensare che in una scuola siano potute accadere cose come quelle. Se dovessero essere confermate le gravi accuse che vengono rivolte alle insegnanti – conclude Carbone – voglio sottolineare che il sindaco è dalla parte dei bambini e dei genitori. Anche io sono padre e non vorrei mai che i miei figli venissero maltrattati. Anzi, valuteremo se costituirci parte civile a un eventuale processo».

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