Per la Festa dei gigli le polemiche sembrano non finire mai. E l’ultimo episodio ha in qualche modo del clamoroso. La celebre manifestazione è stata infatti esclusa dal salone mondiale dei siti Unesco.

Ad accendere la miccia è il sindaco di Nola, Geremia Biancardi, secondo il quale l’assessore regionale al Turismo e ai Beni culturali Pasquale Sommese avrebbe ignorato le istanze della città non tenendo adeguatamente in contro la Festa dei gigli, che, vale la pena ricordarlo, nello scorso dicembre è entrata a far parte del patrimonio immateriale dell’umanità. Biancardi ha definito quanto è accaduto «una scelta strana».

Sommese tuttavia non ci sta e rimanda al mittende ogni accusa: «La nostra scelta è stata motivata dalle tempistiche, non da valutazioni di altro tipo». L’assessore regionale entra poi nel dettaglio: «Quanto detto dal sindaco dimostra la poca conoscenza dei meccanismi che regolano la partecipazione della Regione alle fiere turistiche».

Da prassi infatti la partecipazione di Palazzo Santa Lucia alle fiere viene decisa e programmata nell’anno precedente a quello in cui l’evento si tiene».

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