Tra gastronomia e solidarietà: Pietro Parisi, chef palmese sbarca in Africa e sostiene Scampia


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Dada Traorè, ingegnere ivoriano di 30 anni, a dicembre era stato brutalmente picchiato da 5 razzisti al corso di Secondigliano di Napoli e da questo triste evento è nato il progetto “Orti Antonia” promosso dallo chef di Palma Campania Pietro Parisi e dalle Fattorie Vodisca, gestite dall’associazione Voci di Scampia.



Una storia che comincia con la violenza ma che si trasforma positivamente con l’acquisto di un ettaro di terra a Bamako, capitale del Mali, per produrre cacao e sostenere la popolazione locale attraverso la costruzione di pozzi d’acqua potabile. Il progetto sarà gestito dallo stesso Dada Traorè che dopo 7 anni tornerà in Africa con partenza e festa di saluto fissata per il 7 settembre presso la Scuola Calcio Arci Scampia. Uno dei più grandi chef italiani investe nell’agricoltura africana per sperimentare nuove colture e si prevede che il progetto darà lavoro a circa 5 persone. Oltre al cacao e alla frutta locale (mango e avocado), verrà realizzato anche un pollaio per produrre uova biologiche.

Pietro Parisi è uno dei massimi esponenti della cucina campana e da anni si impegna per promuovere i prodotti locali in Italia e nel mondo. Da poco cuoco anche in Oman, è il gestore del ristornate di Palma Campania “Era Ora”: «Non è un progetto di carità, ma una vera e propria cooperazione internazionale», dichiara lo chef Parisi «per dare la possibilità di creare qualcosa di concreto partendo da poco». Oltre alla produzione, partiranno tanti progetti di utilità sociale curati da Vo.di.Sca che già gestisce a Chiaiano una fattoria di 2 ettari e mezzo. L’idea è quella di creare un ponte tra l’Africa e Scampia con due fattorie gemelle che si sostengono reciprocamente. È già in costruzione un campo di calcio a 5 per i bambini del posto, progetto sostenuto e dedicato alla Scuola Calcio Arci Scampia.

Nei prossimi mesi si getteranno le basi per un ambulatorio popolare gratuito specializzato nella cura della dissenteria e della malaria. «Un sogno che si realizza», racconta Dada Traorè «dopo 7 anni rivedrò i miei figli. Napoli non è razzista e Pietro Parisi con Vo.di.Sca lo stanno dimostrando».

chef palma

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