Fuga dal Vesuvio: ecco come avverranno gli spostamenti verso le “città gemellate”


175

Al primo allarme lanciato dagli esperti e dalla Protezione civile la popolazione dei comuni della zona rossa dovrà allontanarsi verso delle aree di attesa che saranno scelte dalle singole Amministrazioni. Subito dopo avverrà lo spostamento presso le aree di incontro, località ancora nella regione Campania o subito confinanti dove sarà rilevato l’aspetto logistico. Infine avverrà la fuga di massa verso le aree di accoglienza, i cosiddetti Comuni gemellati delle Regioni che hanno dato la loro disponibilità. Secondo quanto redatto, inoltre, c’è anche la possibilità per il singolo cittadino o famiglia di comunicare la propria destinazione e decidere di recarsi presso un punto scelto autonomamente ed in cui arrivare con mezzi propri.



«Esprimo piena soddisfazione per l’esito della riunione della commissione Speciale Protezione civile della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome che ha approvato le Indicazioni per l’aggiornamento delle pianificazioni di emergenza per la zona rossa del Vesuvio». Così l’assessore alla Protezione civile della Regione Campania, Edoardo Cosenza, al termine della riunione alla quale ha preso parte a Roma, nella sede della Regione Capofila, che è il Friuli Venezia Giulia.

«Il documento – ha detto l’assessore Cosenza – definisce la strategia generale prevista nei quattro livelli di allerta (base, attenzione, preallarme e allarme) e descrive le attività previste nelle varie fasi operative per le diverse componenti e strutture operative del Servizio Nazionale di protezione civile. Non a caso, tali indicazioni sono già state condivise con tutte le componenti (Prefetture, forze dell’ordine, forze armate, Ministeri competenti, Vigili del fuoco, Capitanerie di porto, gli Istituti di ricerca e la comunità scientifica, le Società di servizi essenziali, delle telecomunicazioni e dell’energia elettrica) nel corso del Comitato operativo di Protezione civile che si è svolto il 7 agosto scorso presso la sede del Dipartimento della Protezione civile».

«Si tratta di indicazioni che serviranno alla redazione alle pianificazioni di emergenza dei Comuni interessati, della Regione Campania, delle Regioni che dovranno ospitare la popolazione evacuata preventivamente dai Comuni gemellati, e di tutte le altre strutture operative coinvolte nell’ambito di una emergenza per il rischio Vesuvio – ha spiegato – Le indicazioni seguono la direttiva del presidente del Consiglio, proposta dal Dipartimento nazionale di Protezione civile e dalla Regione Campania, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 12 maggio scorso, che individua la nuova zona rossa e i gemellaggi tra ciascun Comune incluso in questa area e le Regioni e/o le Province autonome. Il documento, che contiene le linee da seguire su Pianificazioni interne, di settore e di comunicazione, Pianificazioni per l’allontanamento, il trasferimento e l’accoglienza della popolazione, Pianificazioni di livello regionale e locale, Attività del Dipartimento della protezione civile, Continuità amministrativa degli enti locali, dovrà ora essere approvato dalla Conferenza unificata Stato-Regioni», ha concluso Cosenza.

fuga vesuvio

Vuoi restare sempre aggiornato sulle notizie della tua città? Iscriviti al nostro servizio Whatsapp CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME FARE