La Fiera Vesuviana fa boom: 200mila visitatori alla rassegna di San Gennaro


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Più di centomila visitatori hanno accompagnato la 401esima edizione della Fiera Vesuviana che ieri ha chiuso i battenti dopo otto giorni continui di incontri, dibattiti e visite negli stand. Una delle kermesse più antiche d’Italia che  mette in contatto e in vetrina le realtà commerciali, artigiane ed agricole non solo del territorio vesuviano, ma anche del Mezzogiorno. Nei secoli la Fiera vesuviana è diventata un momento di scambio commerciali sul territorio all’ombra del Vesuvio.



«La Fiera è stata un successo, andando oltre le più rosee aspettative. Centinaia di migliaia di visitatori hanno affollato gli spazi dedicati agli espositori, confermando la bontà della manifestazione – è il commento soddisfatto del sindaco Antonio Russo – Il Salone Gastronomico e il Salone dell’Artigianato si sono confermati appuntamenti importanti della Fiera, così come il Salone Equestre che ha visto le tribune piene in tutti i giorni in cui ci sono stati spettacoli con i cavalli. La Fiera ha dato ampio spazio alla cultura, ospitando decine di convegni e presentazioni di libri. La presenza di parlamentari, assessori regionali e autorità sovra comunali dimostrano come la fiera sia diventato un appuntamento atteso non solo per San Gennaro Vesuviano, ma per tutto il territorio alle pendici del Vesuvio. Nelle prossime settimane, grazie all’entusiasmo di questa edizione, cominceremo a programmare la fiera del 2015. La fiera è si diventata Vesuviana, ma non bisogna dimenticare che parte da San Gennaro Vesuviano».

«La presenza di circa duecentomila visitatori – dichiara Gianfranco Parisi, del comitato Fiera Vesuviana – è un premio alla costanza di chi negli anni ha lavorato per questo risultato. Abbiamo ottenuto esiti importanti, nel settore dei cavalli, grazie al gemellaggio con la Fiera di Verona. Ma non dimenticherei il settore enogastronomico e la valorizzazione dei prodotti tipici del territorio. Le fattorie didattiche hanno messo in relazione tanti ragazzi con le realtà di questa fascia di territorio. In questi otto giorni abbiamo avuto la presenza del vice presidente della Camera, degli assessori regionali che dimostrano come la cassa di risonanza dell’evento sia sempre maggiore. Adesso puntiamo a rapporti più stabili con la Regione e la Camera di Commercio per presentare progetti e visibilità in ambito regionale.  Nella prossima edizione punteremo di più sull’agricoltura e stiamo cercando di spingere per progetti che alimentino un connubio tra scuola e botteghe artigiane, partendo dalla formazione per i giovani».

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