Disabili, riapre il centro Liguori: resta lo spettro del ridimensionamento


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Il Centro Polifunzionale Liguori, sito in via San Giuseppe, sarà riaperto mercoledì prossimo a tutte le attività e laboratori portati avanti dalle associazioni di volontariato a favore di soggetti diversamente abili e minori in disagio sociale. È quanto verbalizzato nel corso di un incontro tenutosi ieri sera presso la sala Giunta, presenti il sindaco Lello Abete, gli assessori Fernando De Simone e Cettina Giliberti, il consigliere comunale Alfonso Di Fraia, la responsabile del servizio, Margherita Beneduce e le associazioni Uici, Solidarte, Qua la Mano, Mir, Annabella, Real Vesuviana, con i relativi responsabili Giuseppe Fornaro, Patrizia Pota, Luigi Cerotto, Maria Maione, Giustina Maione e Antonio Maione.



L’intento principale dell’assessore Giliberti è stato quello di approfondire i programmi presentati da ciascuna associazione e di favorire la cooperazione tra le associazioni che operano nel Centro, specialmente in quei laboratori ove le attività sono comuni, puntando ad un utilizzo razionale e funzionale degli spazi del Centro, nonché del pullmino. Le associazioni hanno assicurato la ripresa delle attività per mercoledì prossimo e la condivisione degli indirizzi dell’Amministrazione, nonchè di cercare tra loro gli accordi sull’utilizzo contemporaneo di alcune aule, ad es. nel corso di laboratori come quello di manipolazione, rivolto a circa 25 soggetti non vedenti e diversamente abili. Anche per il laboratorio di autonomia ed il punto di ascolto saranno concordate azioni comuni e l’utilizzo di aule punto di riferimento per tutti. La Mir, nel sottolineare come il Centro Liguori sia divenuto nel tempo un punto di riferimento per gli altri utenti e per i loro 25 minori in disagio sociale, cui viene assicurato non solo il doposcuola, ha toccato la questione inerente la collocazione della Caserma dei carabinieri. «Nessuno è contrario al fatto che la caserma debba restare a Sant’Anastasia, ma è una ferita dover rinunciare – dice Maria Maione – ad una parte del Centro Liguori. Se vi fosse una soluzione diversa sarebbe meglio».

«La Commissione appositamente nominata in Consiglio Comunale sta lavorando, anche se finora non sono state trovate soluzioni alternative valide, e attendiamo la loro relazione in merito. In seguito convocherò il comandante, che adotterà la decisione finale. Nel caso dovessimo destinare parte del Centro Liguori a caserma – afferma il sindaco, Lello Abete – sono ovviamente disponibile a sostenere le associazioni che vi operano in tutte le loro richieste, sia per lavori da fare per migliorare i luoghi, sia per ricavare aule, in modo che l’utenza sia tutelata nella socializzazione, orientamento formativo, superamento delle barriere del disagio e quant’altro loro garantito negli anni grazie al lavoro delle associazioni ed il sostegno dell’Ente. È importante il lavoro svolto dall’assessore Giliberti nell’approfondire le progettualità delle associazioni e nel favorire la cooperazione tra loro. Attualmente non posso prendere impegni, ma non escludo che a medio termine si potrà individuare o realizzare una struttura molto più ampia e bella da destinare a Centro polifunzionale».

associazioni liguori

 

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