Caos a La Boheme, autorità dentro e studenti fuori: la rabbia del sindaco

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Polemiche fuori, applausi dentro: in parte rovinata la festa al Teatro Grande per La Boheme che ha riaperto con successo l’arena pompeiana alla lirica: colpa di quei 300 ingressi promessi dagli organizzatori e poi negati a studenti ed anziani di Pompei già nel pomeriggio, quando si era capito di essere vicini all’over booking in vista di quello che era stato presentato come un grande evento mondano oltre che artistico.



Ingressi che il sindaco di Pompei aveva diffuso presso le scuole così come invitato era stato un gruppo di studenti dei conservatori campani. Alla fine un nutrito gruppo dei ragazzi più ostinato è riuscito ad entrare per applaudire il maestro Alberto Veronesi e il popolare tenore Vittorio Grigolo, ma la parziale soluzione dell’ultimo minuto non ha smorzato l’ira del sindaco.

«È una indecenza, il popolo fuori le autorità dentro, è un affronto alla città, ritirerò il patrocinio e il logo di questa manifestazione e potrei anche citare gli organizzatori per danni d’immagine»’. Ferdinando Ulliano attacca la fondazione “Luigi Carnovale” e l’Associazione onlus Sviluppo Sinfonico Siciliano, organizzatori del festival: «Si ripete quello che avvenne per lo spettacolo di Alessandro Siani (che fu annullato nel luglio del 2013 per troppi ingressi di favore ndr) ma stavolta il sindaco è dalla parte dei cittadini».

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