Area industriale di Striano, intesa sugli espropri: via libera alla realizzazione di nuovi stabilimenti


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Si è tenuta ieri sera un’altra importante seduta del consiglio comunale a Striano. Nel giorno in cui il consigliere di opposizione Luigi Gatti ha sostituito quello uscente Antonio Gravetti, si deliberava anche sulla approvazione delle transazioni per l’area Pip. Nonostante qualche naturale querelle tra opposizione e maggioranza su una questione tanto annosa ma finalmente giunta al suo epilogo, anche Striano avrà a breve il suo insediamento produttivo.



Il sindaco Rendina gongola, parla di una sorta di “pax” sociale con la chiusura dei contenziosi con i contadini espropriati dei terreni destinati alla realizzazione dell’ area produttiva al prezzo di 47 euro al metro quadro. Una transazione che soddisfa anche il Comune che pagherà una cifra inferiore a quella sentenziata dal tribunale (55 euro). Ora la palla passerà agli imprenditori per l’acquisto dei lotti senza ulteriori oneri di urbanizzazione come precisato dall’assessore Sorvillo. Il primo cittadino si congratula con tutti, opposizione compresa, per l’importante traguardo raggiunto, un successo personale in quanto sbandierato in campagna elettorale e collettivo poiché, come affermato anche dai consiglieri di minoranza, l’area produttiva strianese consente di attrarre nuovi imprenditori per il rilancio dell’economia locale e per una spinta all’occupazione giovanile ormai al collasso.

La seduta consiliare si è infiammata anche sull’interpellanza del consigliere Coppola riguardo all’atavica questione degli allagamenti del territorio comunale in occasione di fenomeni pluviali, con l’esondazione di scarichi e liquami  Coppola ha sollecitato un rapido intervento di ripulitura di tutti i canali di scolo adiacenti  via Rivolta. L’assessore ai lavori pubblici Sorvillo attende il promesso e imminente intervento delle ruspe del Consorzio di Bonifica per la rimozione del fango che intasa i canali e i pozzi, e il sindaco Rendina ha precisato che occorreranno lavori di dragaggio del fiume Sarno altrimenti sarà ribadito un secco “no” al progetto vasche. Ma soprattutto, dopo gli innumerevoli solleciti inoltrati e manifestati all’assessore regionale Cosenza e dopo la “lettera aperta” indirizzata il 15 luglio scorso al governatore Caldoro, si attende l’imminente nomina del presidente di Arcadis.

Il tutto necessario per la firma dell’atto di sottomissione con la ditta incaricata dei lavori di collegamento del collettore comunale a quello comprensoriale che interessa anche le vasche Pianillo e Fornillo. Affinché ci sia l’intervento risolutivo contro le periodiche esondazioni d’acqua lungo le principali strade di Striano. La stagione delle piogge del resto è ormai alle porte.

area pip striano

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