È stato notato in atteggiamento sospetto mentre si trovava in via Bakù a Scampia, nei pressi del complesso di edilizia popolare del “lotto ta/tb”, quando i carabinieri di Napoli quartiere 167 l’hanno fermato.

Si tratta di Antonio D’Angelo, 34 anni, arrestato per violazione alle prescrizioni della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, false attestazioni sull’identità, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. D’Angelo infatti, residente a Santa Lucia di Serino, in provincia di Avellino e già noto alle forze dell’ordine, sorvegliato speciale,  ritenuto affiliato al clan camorristico “Cava” influente nei comuni di Quindici, Avellino e Nola, camminava a Scampia insieme ad altre due persone in via d’identificazione, ma alla vista dei carabinieri ha tentato la fuga a piedi. I militari dell’Arma l’hanno raggiunto dopo un breve inseguimento, ma sono riusciti a bloccarlo solo dopo violenta colluttazione.

I due carabinieri sono stati medicati per contusioni ed escoriazioni guaribili in 3 e 5 giorni da sanitari dell’ospedale San Giovanni Bosco. Durante le formalità di rito, inoltre, il 34enne ha fornito ai carabinieri una falsa identità, verosimilmente per evitare le conseguenze della sua condotta, venendo comunque scoperto e identificato. L’arrestato è in attesa di rito direttissimo.

carabinieri scampia