Ubriaco e sotto l’effetto di droghe ha scavalcato la recinzione del sito archeologico di Pompei e ha forzato a calci le porte dei locali dell’edificio “San Paolino”, prima di essere bloccato dalla sicurezza e consegnato alla polizia.

Il protagonista – S.P., 45 anni, di Torre Annunziata, commerciante di prodotti ittici – verso le 3 della scorsa notte ha parcheggiato il proprio furgone in via Plinio si è introdotto nell’area archeologica e si è diretto verso l’edificio San Paolino, sede degli uffici amministrativi. Le telecamere della videosorveglianza lo hanno però inquadrato ed è scattato l’allarme. Gli addetti alla Sala regia, dove si trovano i monitor del sito archeologico hanno allertato Polizia e Carabinieri. I poliziotti lo hanno bloccato. L’uomo, che era in stato confusionale, ha detto di essere diretto al mercato del pesce di Torre Annunziata. La polizia ha chiesto l’intervento del 118 che l’ha portato all’ ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia.

La polizia lo ha denunciato per l’invasione del sito archeologico. Il responsabile della Rsu di Pompei Antonio Pepe ha sottolineato che è stato possibile evitare danni grazie all’impianto di videosorveglianza, che però non funziona negli uffici di Casina Pacifico, sede dello Staff del Grande Progetto Pompei ed archivio di dati sensibili.

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