Saem, spiraglio per i propri lavoratori


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La condizione dei lavoratori della Saem inizia a muovere i primi passi verso una possibile soluzione. Se non ci saranno intoppi nei prossimi adempimenti, infatti, i dipendenti dell’azienda di impianti elettrici navali che ha uno stabilimento alla Spezia e uno a Somma Vesuviana potranno essere inseriti nelle liste di mobilità.



Mercoledì scorso la proprietà di Saem, che ha sede legale a Genova, e Sud Saem, il cui domicilio è invece alla Spezia, ha consegnato i libri contabili per il fallimento del ramo d’azienda spezzino e, mentre ha richiesto il concordato preventivo per quanto concerne lo stabilimento campano.

Gli amministratori dell’impresa hanno quindi mantenuto gli accordi presi nel corso degli incontri promossi dall’assessore comunale ai Problemi del lavoro, Alessandro Pollio, che aveva richiesto di affrontare la crisi nel più breve tempo possibile, per consentire ai dipendenti di affrontare gli step per il ritorno nel mondo del lavoro nel più breve tempo possibile.
Oggi, ad una settimana di distanza, il Tribunale di Genova ha nominato il liquidatore fallimentare, mentre il Foro spezzino ha individuato il commissario per il concordato.

Nei primi giorni della prossima settimana è prevista l’accettazione degli incarichi da parte dei due commissari e a quel punto i lavoratori potranno essere inseriti nella liste di mobilità.
«Si tratta di una opportunità importante per i dipendenti di Saem, anche in vista delle ricadute che avrà la Legge navale sulle commesse in arrivo per Fincantieri e i carichi di lavoro che saranno richiesti all’indotto. Le aziende – spiega l’assessore Pollio – si avvantaggeranno attingendo dalle liste di mobilità, i dipendenti potranno ritornare al lavoro e il know how locale non andrà disperso».

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