È l’unica città dell’entroterra ai piedi del Vesuvio inserita nel progetto regionale per la valorizzazione del territorio e del turismo. Un’opportunità enorme per Sant’Anastasia che può vedere lievitare in maniera esponenziale i turisti sul proprio territorio: il Santuario della Madonna dell’Arco, ma anche il monte Somma ed i prodotti tipici locali come la ricotta di fuscella sono quindi alla base della promozione della cittadina da parte della Regione.

Tutto parte dalla nuova legge sul Turismo, seguita in maniere pressoché immediata dal tavolo per il Polo turistico dell’area Costiera-Vesuviana: le città che ne fanno parte sono Pompei, Torre Annunziata, Torre del Greco, Portici, San Giorgio a Cremano e naturalmente anche Sant’Anastasia. Il fronte è costituto da amministrazioni locali, Scabec (la Società Campana Beni Culturali), Herculaneum Opportunities e dagli imprenditori che già da tempo operano nel Consorzio Costa del Vesuvio.

L’idea ruota intorno agli Scavi di Pompei ed Ercolano ed il Vesuvio che dovranno fare da traino al turismo nell’area ai piedi del vulcano. Le altre città potranno ospitare i visitatori ma anche mostrare le aree più belle e piene di storia: “angoli” magari meno noti ai turisti come nel caso anastasiano.

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