Una passione innata per le moto e per Positano: proprio poco prima di mettersi in viaggio per tornare a casa, Crescenzo D’Auria aveva postato su Facebook uno stato in cui sottolineava il suo amore per i rombi di motore e per la località della costiera amalfitana. Poi l’incidente con due morti ed altrettanti feriti: e il 21enne di Poggiomarino è il più grave.

Crescenzo è infatti ricoverato nel reparto di emergenza dell’ospedale di Sorrento, e non a Salerno come erroneamente diffuso subito dopo lo schianto sulla strada che collega Positano a Piano di Sorrento. Un’intera città, anzi due, pregano per il giovane. D’Auria vive infatti a Poggiomarino ma frequenta Scafati, città di una delle due vittime dello schianto, il 18enne Vincenzo Veropalumbo. L’altro morto è il 27enne Raffaele Rispoli, rampollo di una nota famiglia di albergatori di Positano.

Già parzialmente ricostruita la dinamica: secondo i primi rilievi della stradale, infatti, Rispoli con la sua moto avrebbe sorpassato un minibus con a bordo una decina di turisti olandesi, finendo per schiantarsi contro il mezzo a due ruote guidato dal 18enne di Scafati. Dietro sarebbe sopraggiunto Crescenzo D’Auria che non è riuscito ad evitare le due moto andate in collisione. Rispoli è morto sul colpo, Veropalumbo poco dopo. Per D’Auria, invece, ci sono ancora speranze.

crescenzo d'auria