Una storia fatta di sofferenze, ma reale ed attuale, raccontata da il Mattino e su cui anche la nostra redazione vuole porre l’accento.

Il protagonista è Antonio Fresolone, 49enne disperato perché non lavora da sei anni di fila, operaio del reparto logistico Fiat di Nola, impianto realizzato nel 2008 ma mai decollato con migliaia di dipendenti cassa integrazione.

Antonio soffre anche di seri problemi di salute ed attualmente è in sciopero della fame e della sete da tre giorni, a casa sua. Attraverso la sua pagina Facebook, l’uomo sta raccontando la propria storia con continui aggiornamenti.

«Oggi inizia il terzo giorno di digiuno e di sospensione di tutte le mie cure farmacologiche. Inizio a sentire dei disturbi come assenza di forze e dolori articolari. Ringrazio gli amici che mi sono venuti a trovare per cercare di farmi desistere da questa decisione, anche i carabinieri di Varcaturo, dove vivo, e di Giugliano. Ma continuo con la mia decisione. Vi terrò aggiornati, finché riuscirò a comunicarvelo», le parole di Antonio.

Lavoro operai sciopero della fame