Esce dalla giunta comunale di Pompei l’ex pm Diego Marmo, finito al centro di aspre polemiche in seguito all’incarico di assessore alla Legalità, delega ricevuta dal sindaco Nando Uliano lo scorso fine giugno.

L’ex procuratore capo di Torre Annunziata, negli anni ‘80 principale accusatore del presentatore televisivo nel maxiprocesso alla camorra che vedeva Enzo Tortora (poi assolto con formula piena) tra gli imputati, ha dato le dimissioni da assessore alla Legalità e alla Sicurezza dei cittadini del Comune di Pompei ma andrà a costituire e presiedere il nuovo “Osservatorio per la Legalità” della città. Un flash mob in ricordo del presentatore Enzo Tortora e contro la nomina ad assessore di Diego Marmo il Pm che lo fece condannare nonostante fosse innocente si svolse a luglio fuori alla sede del comune di Pompei a Piazza Bartolo Longo. Tra i partecipanti anche Lelio Marinò che fu arrestato con il presentatore e dopo 28 mesi di carcere fu ritenuto estraneo ai fatti e totalmente innocente. L’iniziativa è stata promossa dall’ex deputato radicale Geppy Rippa protagonista all’epoca della battaglia a favore di Tortora, dal membro dell’esecutivo nazionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, dallo speaker radiofonico Gianni Simioli, dagli avvocati Raffaele Lello Caiazza e Fiorella Zabatta, dall’animalista Patrizia Cipullo, dell’ambientalista Giovanni Rea e dall’imprenditore Roberto Fogliame.

«Giustizia è fatta. La memoria di Tortora – dichiarano Borrelli e Rippa – è stata rispettata. Siamo soddisfatti delle sue dimissioni ma riteniamo siano state tardive e poco chiare. In ogni caso la mobilitazione democratica per denunciare casi simili sarà sempre attiva sopratutto in comuni come Pompei dove per quanto ci riguarda il primo cittadino ha fatto una figuraccia memorabile difendendo Marmo con argomenti a nostro avviso debolissimi».

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