Da quando aveva avuto un figlio, un anno fa, il capitano navigatore Paolo Piero Franzese, 35 anni, a Nola tornava di meno. Una vicina di casa, che abita nella palazzina dei genitori in via San Matteo, nel popolare rione San Massimo, lo aveva visto per l’ultima volta a settembre 2013 e gli aveva regalato un ciucciotto per il figlio appena nato.

Adesso, scuote la testa e chiede ai giornalisti se ci siano ancora speranze di ritrovarlo vivo. Anche se era nato a Benevento come la madre, Carmelina Borzi, Paolo (così lo chiamano amici e conoscenti) con Nola, grosso centro dell’area vesuviana dove risiede la famiglia del padre, Giuseppe, aveva mantenuto un legame forte. Il pilota era un appassionato della Festa dei Gigli, antichissima festa religiosa che ricorda il patrono di Nola, San Paolino, nel mese di giugno e due anni fa aveva assistito alla cerimonia dello scambio delle bandiere tra i “maestri di festa” delle otto corporazioni che costruiscono i Gigli, alte torri di legno e cartapesta decorate e portate in processione dalle “paranze”. Tra i “maestri” c’era lo zio, Ciccio, che aveva passato le consegne. Studi al liceo scientifico “Enrico Medi” di Cicciano, a pochi chilometri da Nola, poi l’Accademia Aeronautica a Pozzuoli , dove aveva frequentato nel 1999 il corso Zodiaco IV.

Il capitano pilota Mariangela Valentini, che era con lui a bordo del Tornado precipitato sui cieli di Ascoli Piceno, aveva frequentato il corso “Borea V” due anni dopo. Paolo Franzese apparteneva ad una famiglia molto stimata. Il padre, docente di matematica alle superiori, cattolico praticante, frequenta la vicina Parrocchia di San Biagio ed è autorizzato a portare la Comunione agli infermi ed agli anziani. La madre è una pensionata dell’Enel.

Una sorella si è trasferita a Milano. Due zii paterni, Aniello e Giovanni, titolari di piccole imprese, stamattina presto sono partiti con un’auto dell’Aeronautica militare per Ascoli Piceno. Alle 7 un’altra auto militare ha prelevato i genitori di Paolo Franzese per condurli a Ghedo, a Brescia, dove ha sede la base dalla quale il Tornado con a bordo Franzese e la Valentini era decollato. «È una famiglia di grandi lavoratori, conosco bene il padre», dice il sindaco di Nola, Geremia Biancardi, che ha annunciato il lutto cittadino e domani incontrerà la famiglia.

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