È di pochi giorni fa la notizia del rinvio delle opere per il sistema fognario delle periferie sangiuseppesi. La pioggia di ricorsi da parte dei proprietari terrieri della zona del Pianillo ha infatti “consigliato” al neocommissario Arcadis di rinviare tutto al 2016, quando la situazione dei procedimenti amministrativi sarà più chiara.

Una situazione che va avanti addirittura dal 2006, quando vennero stanziati i fondi da parte del provveditorato delle Opere pubbliche per portare a compimento l’impianto di caditoie del sottosuolo cittadino. Il progetto a cui anche il Governo diede l’ok è stato però continuamente stoppato dagli agricoltori contrari all’esproprio dei propri terreni per le cifre proposte dagli appaltatori. Insomma, uno scenario di vera e propria stasi che fa slittare di almeno altri due anni tutte le procedure messe in atto.

Eppure i cantieri vanno aperti nella zona di Pianillo, al confine con Poggiomarino, dove insiste una vasca che raccoglie acque piovane e reflue non solo di San Giuseppe provocando miasmi in tutta l’area. La realizzazione dell’impianto fognario si rende dunque necessaria innanzitutto per quanto riguarda l’aspetto igienico-sanitario.

fanghi vasche