Questa strana estate ha fatto pesantemente avvertire, nel Golfo di Napoli, la sottovalutazione nelle politiche per la tutela del mare del fenomeno dei rifiuti solidi che arrivano a mare e poi provocano pesanti effetti sulla qualità delle acque e sull’immagine delle nostre città.
Infatti, con il fenomeno degli acquazzoni violenti estivi e del mare mosso si accentua la visibilità della quantità di rifiuti solidi che arriva a mare.
Sono svariati i motivi: la mancanza di controlli e manutenzione lungo canali, alvei e il fiume Sarno, il numero consistente di sbocchi illegali a mare e di comuni che non sono collegati ai depuratori, la mancata cura di arenili e scogliere, l’inciviltà di molti diportisti.
La rete Faro del Sarno da diversi mesi sta ponendo l’accento su questa questione,sollecitando i sindaci del bacino del Sarno a chiedere il ripristino delle griglie di intercettazione lungo il fiume e i prossimità della foce -inattive da anni – un programma serio di controllo e manutenzione ordinaria da parte del consorzio di bonifica e degli altri enti interessati,interventi per arenili  e scogliere.
Sono stati fatti pochissimi interventi e molto sporadici. Così come invece di fare a scarica barile con i Comuni l’assessorato dovrebbe sollecitare un coordinamento interforze delle attività di controllo e prevenzione di scarichi illegali e abusivi che possono sono più frequenti nel periodo di fine agosto e inizio settembre.
«Non si è compresa l’importanza del problema. È grave che l’Assessore Romano non abbia mai risposto alle sollecitazioni di Sindaci e associazioni per il ripristino dei sistemi di intercettazione dei rifiuti solidi lungo il Sarno – ha dichiarato Paolo Persico – della rete Faro del Sarno. Chiediamo che si programmi un piano serio per contrastare il fenomeno e rimuovere ,nei prossimi mesi i tanti rifiuti solidi accumulati lungo gli alvei, i calali, il fiume e nei tratti di spiagge e scogliere non dati in concessione. Sono diverse le strutture che sotto il coordinamento della Regione potrebbero agire: il consorzio di bonifica, l’Ato e la Gori, i comuni. È importante fare tesoro di questa difficile estate e si programmi per la prossima. Questo aspetto non è meno rilevante del completamento delle reti fognarie e di un corretto funzionamento dei depuratori -ha concluso Paolo Persico».
fiume Sarno