Arrivavano furgoni dall’intera provincia napoletana, tutti pronti a rifornirsi di sigarette di contrabbando a Sant’Anastasia: ed è stato proprio uno di questi corriere a fare scoprire il punto dove il grossista passava le bionde a mezza provincia.

A trovare il deposito sono stati i carabinieri di Casoria che seguendo uno dei contrabbandieri si sono imbattuti nel capannone in cui le sigarette di contrabbando era conservate e smerciate in giro per il Napoletano. Non solo, infatti, l’area vesuviana era rifornita da Sant’Anastasia ma anche città dell’hinterland a Nord di Napoli come Afragola, Arzano e Casavatore.

A finire nei guai è stato il 43enne G.C. di Sant’Anastasia, denunciato dai militari dell’Arma. Su di lui l’accusa di contrabbando rinforzata dalla massiccia dose di “bionde” conservate: 1.430 chili.

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