«Il presidente della comunità del Parco nazionale del Vesuvio Luca Capasso, sindaco di Ottaviano, brinda al nuovo condono edilizio con una nota ufficiale: “la normativa introdotta consente ai sindaci di dare risposte, legittime ed attese, dopo trenta anni. Introduciamo regole nel rispetto della natura e dello sviluppo sostenibile nello sviluppo sostenibile, nella capacità di superare vincoli che bloccano la crescita, come avviene nel parco del Vesuvio, c’è la svolta per il territorio”». «Mai prima d’oggi un filo cementificatore – attaccano gli ambientalisti campani con il membro dell’esecutivo nazionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ed il coordinatore regionale di Green Italia Carmine Maturo – era stato al vertice di un Parco Nazionale. Ma quale rispetto delle regole, quale rispetto per la natura, quale sviluppo sostenibile. Qui si parla solo di nuovo cemento e mancanza di regole che avvantaggiano i soliti furbetti e speculatori».

«Tra l’altro il Vesuvio è anche è anche zona rossa a rischio vulcanico e con questa nuova sanatoria è molto probabile che non solo non ci sarà alcun decongestionamento del territorio ma un aumento di popolazione ed edificazioni. In caso di emergenza si stanno creando le premesse di una strage e la Regione Campania guidata dall’attuale maggioranza se ne dovrà assumere le responsabilità. Uno sconcio che ci fa capire il livello di degenerazione politica e culturale a cui siamo arrivati. A breve mi aspetto che un bracconiere sia messo a capo del comitato per la difesa degli animali. Non è oltre ogni limite che chi dovrebbe battersi per l’ambiente è favorevole al mattone selvaggio?». Intanto l’avvocato generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Salerno, Aldo De Chiara ha attaccato duramente l’approvazione del maxiemendamento con una intervista a Mauro Iovino e Gianluca Castagna de Il Golfo. Ecco alcuni stralci: «A me sembra che la valutazione non possa essere che negativa, perché va in una direzione sbagliata. Oggi si parla tanto di legalità, tutela del territorio e dell’ambiente, e questo provvedimento non va nella direzione giusta. Sento di poterlo dire perché ne sono profondamente convinto». Sulla zona rossa del Vesuvio ha aggiunto: «È una questione molto seria. Da tempo si è consolidata l’idea di scoraggiare ulteriori insediamenti alle pendici del vulcano, o quanto meno di promuoverne l’esodo graduale, anche mediante il riconoscimento di incentivi economici a coloro che decidessero di lasciare la zona. Cosi, invece, si va nella direzione opposta: radicare ulteriormente la popolazione in un’area fortemente a rischio. La cosa non può che preoccupare».

Ma la replica del sindaco Capasso non si è fatta attendere: «Tutti i sindaci dei Comuni del Parco nazionale del Vesuvio hanno sollecitato, assieme al sottoscritto, in  consiglio regionale l’approvazione del piano paesistico ed in particolare dell’articolo 15, che faceva riferimento proprio ai condoni. Tutti, ma proprio tutti: di centrodestra e di centrosinistra. Ciò è avvenuto perché ogni amministratore serio sente la responsabilità di dare risposte certe ai cittadini. Evidentemente questo senso di responsabilità non appartiene a tutti: altri preferiscono la demagogia e le strumentalizzazioni». Così Luca Capasso, sindaco di Ottaviano e presidente della Comunità del Parco nazionale del Vesuvio, risponde alle critiche sul collegato alla legge di stabilità finanziaria 2014 ed in particolare sui provvedimenti di natura urbanistica avanzate dall’esponente dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli.

Capasso aggiunge: «Mi fanno ridere quelli che vogliono polemizzare senza aver letto nemmeno un rigo del collegato alla legge di stabilità finanziaria. Se lo facessero, scoprirebbero che non c’è nessuna possibilità di portare nuovo cemento nella zona rossa del Vesuvio. C’è, invece, l’opportunità di dare risposte certe a cittadini che le attendono da 30 anni, che hanno speso soldi e adesso non possono neppure fare lavori per la messa in sicurezza dei locali. Dirò di più: non possono neppure affidarsi alle energie rinnovabili o ad altre soluzioni per il risparmio energetico. Ecco perché io ringrazio il Governatore Caldoro e la Regione per aver dato risposte chiare dopo 30 anni di silenzio e prendo le distanze da un certo ambientalismo di convenienza, sterile e totalmente privo di contenuti».

condono edilizio