Un gruppo di profughi sbarcati dalla Sicilia arriveranno a Montagnana, in provincia di Padova, in una struttura messa a disposizione da imprenditori di Boscoreale che da alcuni anni si sono trasferiti in Veneto. Gli immigrati andranno dunque all’albergo Maxim’s, davanti alle mura della cittadina in via Sant’Antonio, a dare la notizia è “Il Mattino” di Padova. L’associazione temporanea d’impresa formata da Sergio Enzini, titolare della struttura e da una coop che si occupa di sociale e che integrerà i servizi previsti, oltre a vitto e alloggio (assistenza linguistica e sanitaria) si è aggiudicata la gara indetta dalla prefettura con un ribasso dell’1,05% a 34,63 euro a profugo. Dietro all’Ati Enzini/Balansino, si sono piazzati l’Ecofficina, la Città solare e l’Ati costituenda.

Sergio Enzini si era già detto disponibile ad offrire il proprio albergo, che conta una decina di stanze, per ospitare i profughi, rispondendo in questo modo sia all’esigenza di avere le stanze piene garantite in un periodo di crisi, sia a quella di dare una mano alle persone che soffrono, in difficoltà. La sua volontà, che ora è stata ufficilizzata dall’assegnazione del bando di gara, ha già suscitato nella pagina di Facebook della città murata, apprezzamenti e qualche lamentela.

La famiglia Enzini, che attualmente gestisce il Maxim’s di Montagnana dotato di una grande sala ristorante, è originaria di Boscoreale ed ha gestito vari ristoranti e pescherie a Baiano e ad Avella, nel basso avellinese ed a pochi chilometri della più nota Nola. I 38 profughi, assegnati a Padova e provincia dal ministero dell’Interno che dovevano arrivare già sei giorni fa, sono arrivati, invece, solo martedì sera con un volo dalla Sicilia, atterrato a Villafranca di Verona, assieme ad altri 150 compagni di viaggio, originari quasi tutti dall’Africa Sub-Sahariana.

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