La Polizia Municipale di Sant’Anastasia ha denunciato all’Autorità Giudiziaria un imprenditore di Volla per abbandono incontrollato di rifiuti ai sensi del Testo Unico dell’Ambiente. I rifiuti, che consistevano in un grosso quantitativo di frutta e verdura oramai in cattivo stato nonché altro materiale non pericoloso erano stati abbandonati in via Sellaro Grande, zona periferica del Comune di Sant’Anastasia. Gli agenti della Polizia Municipale coadiuvati da personale volontario delle Guardie Ambientali, a seguito di una serie di accertamenti ed indagini sono risaliti al presunto trasgressore che risulta essere come detto il titolare di un’azienda di Volla.

«Il nostro territorio è attenzionato al massimo sia perché come amministrazione puntiamo a realizzare ottime percentuali di raccolta differenziata, sia perché non è affatto concepibile – dice il sindaco Lello Abete – che mentre cerchiamo i mantenere pulito il paese, periferie comprese, taluni di altri paesi vengono illecitamente a depositare rifiuti da noi, sia perché non è giusto che i cittadini che fanno bene la raccolta differenziata siano mortificati da un minuto gruppo di persone incivili. L’intervento della polizia municipale e delle Guardie Ambientali è stato sollecito in questo caso, ma in generale stanno rendendo un buon servizio alla collettività, occorre continuare e non abbassare la guardia».

«Ormai la nostra attività di controllo per la prevenzione e la repressione degli illeciti di natura ambientale va avanti senza sosta da molte settimane. Purtroppo – afferma il Comandante della polizia municipale, Fabrizio Palladino – come ho già avuto modo di ribadire in altre occasioni, non sempre riusciamo ad individuare questi delinquenti che senza alcuno scrupolo quotidianamente violentano i nostri territori. Di fronte a certe condotte così esecrabili provo una profonda tristezza e nel contempo una grande rabbia.  In queste ore stiamo identificando  un altro imprenditore che presumibilmente ha abbandonato in modo incontrollato i rifiuti nella stessa zona. Non posso aggiungere altro, se non che la nostra azione non si fermerà».

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