Sono tre le persone iscritte nel registro degli indagati presso la procura di Nola per la morte del 35enne Giovanni Miraglia, rimasto schiacciato da un montacarichi a Sant’Anastasia. Si tratta naturalmente di un atto dovuto, ma gli inquirenti contano di accertare eventuali responsabilità sulla decesso dell’imprenditore arrivato nella città anastasiana per acquistare una derrata di olive.

Il primo degli indagati è il titolare dell’impresa (che al momento dell’incidente si trovava insieme alla vittima sul montacarichi), il suocero di questi (proprietario del capannone) ed il terzo è l’elettricista che, secondo fonti non ufficiali, al momento della tragedia si trovava all’interno del capannone, cercando di riparare il montacarichi che già da qualche tempo stava creando qualche problema.

Per tutti l’accusa è al momento concorso in omicidio colposo. Martedì si potranno celebrare i funerali dell’imprenditore del quartiere napoletano Arenaccia, che aveva un’attività commerciale a San Giovanni a Carbonara, un alimentari specializzato nella vendita di olive.

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