«San Giuseppe: “una montagna di tasse”, nessuna esenzione per Imu e Tari»


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«Lo scorso 16 luglio l’Amministrazione Catapano ha approvato le aliquote Imu e le tariffe Tari (la nuova tassa smaltimento rifiuti) per il 2014. L’aliquota Imu è stata confermata al livello massimo consentito dalla legge (10,06 per mille). Sulla Tari, è stata minimamente ridotta la tariffa utenze domestiche (da 2,14 a 1,94 euro per metro quadrato) ma, parallelamente, tutte le tariffe relative ad attività commerciali, industriali e produttive sono state fortemente aumentate. Da anni, San Giuseppe Vesuviano è sottoposto ad una tassazione fra le più elevate del circondario, una prassi che pone in continuità le vecchie amministrazioni Ambrosio con quella Catapano», comincia così una nota del Collettivo Vocenueva.



«Speravamo che dopo la pessima figura fatta sulla Tasi (tassa prima casa e servizi indivisibili), con l’imposizione dell’aliquota massima e il sindaco per giorni impegnato nel grottesco spettacolo delle smentite, si fosse raggiunto il colmo – riferisce Agostino Casillo, capogruppo consiliare per Vocenueva – L’amministrazione Catapano, invece, prosegue con una politica scellerata, orientata esclusivamente all’incremento della pressione fiscale. Anche in questo caso, se si esclude quanto disposto dalla legge, la Giunta Catapano non ha previsto un sistema di esenzione capace di alleggerire il peso fiscale che grava su famiglie e imprese, soprattutto per chi è in difficoltà in questo periodo di crisi. Eppure, come nel caso della Tasi, il nostro gruppo aveva avanzato diverse proposte in tal senso, tutte prontamente rifiutate. Negli ultimi mesi e in campagna elettorale, la maggioranza Catapano aveva promesso riduzioni di Imu e tassa rifiuti. Oggi fa l’esatto contrario. Noi avremmo fatto di tutto per esentare le fasce più deboli della popolazione dal pagamento».

«Il problema non si esaurisce in una pressione fiscale elevata – prosegue Antonio Borriello, consigliere dello stesso gruppo – ma è aggravato dagli enormi sprechi contro cui niente finora è stato fatto. Sul fronte dei rifiuti, i sangiuseppesi continuano ad impegnarsi per far funzionare la differenziata, ma dal Comune non è arrivato alcun incentivo concreto. A cosa serve ridurre di briciole la tassa sulle utenze domestiche se poi si aumentano, e di molto, quelle per negozi, uffici e fabbriche? Perché, dopo oltre diciotto mesi, non si è pensato ad un sistema capace di premiare cittadini ed imprese virtuose con sgravi sostanziali sulla bolletta per i rifiuti? E che fine ha fatto l’isola ecologica che il sindaco aveva promesso di inaugurare a novembre del 2013? Sono mesi che proviamo a sollecitare l’attenzione della Giunta Catapano su questi argomenti. Una Giunta ed un sindaco a corto di idee, occupati a fare proclami e tenere a freno le profonde fratture interne che stanno paralizzando l’Amministrazione del nostro paese».

comune san giuseppe

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