La città è tra quelle della Campania più esposte al rischio idrogeologico: allagamenti, alluvioni e conseguenze dei forti temporali. Ma soprattutto è tra i territori in cui è stato fatto di meno per mitigare il rischio. A rivelarlo è un’indagine di Legambiente risalente a febbraio e diffusa in questi giorni dal gruppo consiliare VoceNueva-Libera San Giuseppe, che ha presentato una interrogazione scritta al sindaco Vincenzo Catapano.

«I risultati dell’indagine annuale “Ecosistema Rischio 2013”, volta a monitorare le attività e gli interventi delle amministrazioni comunali per la mitigazione del rischio idrogeologico, mettono San Giuseppe all’ultimo posto tra i 1.552 Comuni della Campania che hanno risposto all’apposito questionario. Il punteggio totalizzato da San Giuseppe Vesuviano è addirittura di zero, secondo gli interventi finalizzati alla messa in sicurezza del territorio. «Esprimiamo profondo rammarico – afferma Agostino Casillo, capogruppo in Consiglio Comunale di VoceNueva – Libera San Giuseppe –  per le assenti politiche di riduzione del rischio idrogeologico e fondata preoccupazione per la salute e l’ incolumità di tutta la popolazione sangiuseppese».

«Il nostro paese mostra ancora una volta le proprie lacune. Bisogna pianificare e agire subito, non sottovalutando i rischi e le criticità che Legambiente e il Dipartimento della Protezione Civile hanno rilevato. L’immobilità e il disimpegno della precedente amministrazione politica quanto di quella attuale, che resta tuttora indifferente al problema, hanno reso la condizione di rischio idrogeologico a San Giuseppe Vesuviano sempre più pericolosa», conclude Antonio Borriello, consigliere del medesimo gruppo in consiglio comunale.

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