Operai specializzati e squadre dell’Anas al lavoro da questa mattina sulla Statale 268 dei Paesi Vesuviani. Un intervento teso alla bonifica delle piazzole di sosta invase dai rifiuti speciali, in alcuni casi anche tossici e potenzialmente nocivi. Nella prima fase la squadra si è soffermata sugli spazi tra San Giuseppe Vesuviano e Palma Campania in direzione Napoli.

In totale sono stati finora caratterizzati e rimossi circa tre quintali di spazzatura, trasportata poi dalle ditte nelle più vicine discariche per amianto, agenti chimici e “tal quale”. La sensazione, spiegano gli uomini in campo sulla Statale della morte, è che disseminati lungo l’arteria possano esserci almeno un paio di tonnellate di immondizia abbandonata da persone senza scrupoli, individui che spesso lavorano su commissione per aziende che non intendono pagare i regolari costi dello smaltimento: insomma un’altra Terra dei Fuochi.

E tra quanto raccolto spuntano infatti residui di lavorazioni edili, tra cui eternit, fusti di dubbia natura, scarti tessili, pneumatici, parti meccaniche e di carrozzeria delle automobili e rifiuti di origine domestica. Insomma, vere e proprie discariche a cielo aperto già più volte ed inutilmente bonificate con operazioni simili a quella odierna.

Domani si riprenderà con la piazzola di sosta successiva per un lavoro che dovrebbe durare all’incirca due settimane e restituire agli automobilisti gli spazi di emergenza destinati ai veicoli. Ma lo spettro di nuovi sversamenti è già dietro l’angolo e pochi giorni potrebbero essere sufficienti per riportare la spazzatura sulla Statale.

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