Sinistri in calo in tutta Italia, soprattutto al Sud, ma premi delle assicurazioni che non calano in proporzione. Questo uno dei fattori analizzati nel corso del convegno “Legalità e questione sociale: rischi e costi dei fenomeni fraudolenti” che si è svolto oggi a Napoli, a bordo di Msc Splendida, nave da quattromila passeggeri. Il dibattito è partito dal report “Truffe assicurative in Italia: analisi socio economiche e possibili rimedi” firmato dall’avvocato Maurizio De Dominicis, che ha analizzato il peso e il prezzo di truffe e speculazioni sopportato dalla società, evidenziando come i fenomeni fraudolenti sono una piaga che non riguarda soltanto l’Italia o il Mezzogiorno.

«Il fenomeno – ha spiegato De Dominicis – interessa tutto il mondo, basta pensare che anche in Svezia, Gran Bretagna e Finlandia le frodi sono in forte aumento. I costi dei premi sono troppo alti a causa delle attività speculative, ma è un circolo vizioso: si froda perché si ritiene elevato il costo dei premi assicurativi, si alzano i costi dei premi assicurativi perché si froda. Il truffatore ritiene di arrecare un danno alla compagnia assicurativa e non alla collettività, eppure per pagare tale frode la compagnia assicurativa attinge da un fondo rischi che tutti gli assicurati rimpinguano pagando le polizze». Vittorio Verdone, direttore centrale Auto, Distribuzione e Consumatori Ania (Associazione nazionale imprese assicuratrici) ha portato i dati dell’associazione, secondo cui l’attività speculativa avviene soprattutto sulla Rc Auto. «Napoli e tutte le altre città in cui si è registrato in forte calo dei sinistri – ha detto Verdone – beneficiano anche della diminuzione generale della circolazione automobilistica, dovuta all’aumento carburanti. Si circola di meno, si guida più piano, i sinistri calano, e comunque sono calati anche i premi, anche se la diminuzione potrebbe essere ancora più sensibile».

Verdone ha ricordato anche che «c’è una differenza tra le tariffe tra Nord e Sud perché è diverso il rischio di sinistri: a Napoli è del 10%, mentre la media italiana è del 6%». «È necessario un impegno comune per cancellare le disparità territoriali, sociali e soprattutto economiche che spaccano in due parti il nostro Paese», ha sottolineato Maurizio Salvi, direttore relazioni esterne di Msc Crociere. Sulla disparità tra Nord e Sud è intervenuto anche l’assessore regionale al lavoro Severino Nappi che ha sottolineato come «i dati dimostrano un miglioramento della situazione al Sud e in Campania in particolare, non vedo quindi perché i cittadini devono pagare ancora tariffe alte legate a situazioni ormai passate».

Una novità dal punto di vista investigativo è stata annunciata dal pm Nunzio Fragliasso della Procura di Napoli dove «è in progetto l’apertura di una sezione che si occuperà di frode assicurative per contrastare ancora più efficacemente il fenomeno che spesso coinvolge la criminalità organizzata». E in questo – è la conclusione della senatrice Rosaria Capacchione (Pd) – le compagnie assicurative «dovrebbero sentire l’obbligo morale di sporgere querela nei casi di truffe invece di aumentare le tariffe».

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