“Premio Katà”, dai vini alle virtù: ecco il gioiello Somma-Vesuvio


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Stasera dalle 21 in Piazza Siano, nel comune di Sant’Anastasia si svolgerà l’edizione pilota del “Premio Katà”. La manifestazione voluta fortemente dall’azienda vitivinicola Cantine Olivella si svolgerà nell’ambito di “La notte di lettura” che avrà quest’anno come sottotitolo “Radici e Speranza”. Il premio ha l’intento di segnalare e quindi premiare coloro che si sono particolarmente distinti per le attività di propria competenza.



In un territorio quale il Complesso Somma-Vesuvio, dove non sempre il successo è meta di tutti, il “Premio Katà” potrebbe fornire un incentivo per il territorio. Infatti Katà (diminutivo di Catalanesca) si traduce in “modello” (di virtù ampelografiche) dal giapponese e “sotto” (Il Vesuvio) dal greco. «Per noi di Cantine Olivella il Katà, Igp Catalanesca del Monte Somma – dicono dall’azienda – non è solo un vino, ma rappresenta un modello di virtù sotto il Monte Somma».

Verranno premiate cinque personalità appartenenti alle seguenti categorie: Arte, Imprenditoria, Ricerca, Comunicazione/Giornalismo e verrà assegnato un “Premio Speciale”. I premiati riceveranno un gioiello creato appositamente per l’occasione dall’artista napoletana Daniela Cirafici. L’artista, per realizzare l’oggetto, ha utilizzato un barilotto di bambù di corallo per evocare il Mare come Origine, la pietra lavica per il Vesuvio e la madreperla come Mare-Radici. La conduzione della serata è affidata a Ferdinando Polverino De Laureto, Wine Communicator.

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