«La realizzazione di un impianto di digestione anaerobica necessita l’inserimento dello stesso nel Piano Regionale dei Rifiuti e, dell’impianto, nel Piano della Regione Campania non vi è traccia. Seconda questione è la sostenibilità economico-finanziaria: 26 milioni di euro sono una cifra assolutamente insostenibile per le casse comunali vessate da tagli continui e, ancor di più, per le casse della Enam alle prese con una istanza di concordato preventivo». A dire la propria sulla questione digestore anerobico è il consigliere del Pd, Eduardo Riccio, che tranquillizza i cittadini di Pomigliano.

«Non so cosa possa pensare e decidere un giudice della Fallimentare al quale si prospetta, da un lato, una situazione di criticità economico-finanziaria e, dall’altro, gli si presenta un piano industriale che prevede una esposizione economica assolutamente impensabile per una società partecipata in house – continua – Si obietta che la metà del finanziamento viene erogato dalla Regione Campania, altra bufala visto che la Regione non finanzierà mai un opera non inserita nel Piano Regionale dei Rifiuti; inoltre, come ben noto, i finanziamenti regionali sono legati ad una dettagliata attività di progettazione che la società Enam ha affidato all’esterno ma senza nessun risultato concreto, visto che il Progetto preliminare allegato al Piano industriale è assolutamente privo di fattibilità concreta».

Comune Pomigliano