Anthony è affetto da iperimmunizzazione da antipolio pertanto è diversamente abile. Ha diciotto anni, vive a Palma Campania e ha appena conseguito con successo l’esame di maturità.

Durante tutto il percorso di studi ha dovuto combattere affinché gli fosse riconosciuto il diritto allo studio sancito anche dalla Costituzione. Anthony nasce sano e cresce presentando tutte le caratteristiche dei bambini normodotati fino ai ventidue mesi. Comincia poi una regressione motoria e verbale. La famiglia procede con le prime visite mediche il cui responso si concludeva sempre con: eziologia sconosciuta. La ricerca per scoprire la malattia di Anthony da parte dei genitori non si è mai arrestata e finalmente nel 2005, quando Anthony aveva già dieci anni, il dottor Massimo Montinari gli diagnostica l’iperimmunizzazione da antipolio.

Parallelamente, però, Anthony, come tutti i bambini, a sei anni intraprende il percorso scolastico che inizialmente non è stato semplice perché ha incontrato parecchi insegnanti che negli anni si sono fatti distrarre dalla paura della diversitá; ma lui continuava a dare segnali forti. Anthony capiva tutto ed era in grado di ascoltare e rispondere anche se senza comunicazione verbale ma con l’ausilio di risposte multiple. Proprio il sistema delle risposte multiple, ha consentito di valutare la preparazione del ragazzo. Questa metodologia è stata sempre piú affinata dalla mamma Anna e da quelle che sono diventate i suoi angeli custodi, Stefania D’Avanzo e Antonella De Santis, le operatrici che hanno facilitato la comunicazione di Anthony.

Quest’ultimo, grazie alla provincia di Napoli che ha finanziato il progetto, ha utilizzato la strategia W.O.C.E. che è un sistema alternativo alla comunicazione verbale che prevede l’utilizzo della tastiera. Attraverso la tenacia di chi gli è sempre stato vicino e alla sua forza di volontà, Anthony si è diplomato all’IPC di Saviano e per due anni ha partecipato ad uno stage alla Confcommercio di Pesaro dove ha lavorato nell’ambito della rassegna stampa. Tra i progetti per il prossimo futuro, Anthony, ha quello di continuare gli studi all’universitá uniti ad un percorso di avviamento al lavoro. Lui ce l’ha fatta e il messaggio che la mamma vuole rivolgere a tutti i genitori che si trovano nella medesima sua condizione è di non vergognarsi, di non cercare di nascondere la diversitá dei propri figli. Il percorso è arduo e quasi sempre in salita, non è detto che tutti debbano riuscire ad ottenere grandi risultati come Anthony però bisogna provare perché, si può fare! Ormai Anthony é adulto e come tale vuole essere trattato.

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