Cambio di programma sul trasferimento dei 20 profughi a Striano previsto per ieri. Sono venute a mancare le condizioni per una sistemazione consona e idonea degli immigrati. L’associazione incaricata dell’accoglienza dei profughi non ha trovato infatti degli alloggi adeguati per ospitarli.

Lo stesso sindaco Rendina, non coinvolto nella decisione prefettizia ma che si era detto comunque pronto a garantire un’accoglienza il più possibile ottimale, aveva espresso tutto il suo disappunto sulla questione durante il vernissage della rassegna d’arte internazionale presso il Museo Civico a cui aveva presenziato: «Riguardo la questione dei profughi che dovevamo accogliere nel nostro territorio, mi hanno riferito che 20 immigrati sarebbero stati ospitati in due appartamenti privati di 120 metri quadrati». Ha poi proseguito il sindaco: «La nostra amministrazione e la comunità strianese da sempre propensi ad una civile integrazione con etnie diverse, come avrebbero potuto accogliere i nuovi arrivati in simili condizioni? Si poteva avallare un simile atto di ghettizzazione sulla pelle di individui disperati? A nostro avviso non è umanamente possibile».

«É opportuno che decisioni così delicate vedano sempre il coinvolgimento partecipato di tutti i soggetti ad ogni livello chiamati in causa» ha concluso poi il sindaco.

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