Lucciola-killer: cliente pagava prestazioni sessuali con i sonniferi


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C’era un collegamento tra i medicinali che le donne utilizzavano nei colpi e un uomo iscritto all’Istituto di Igiene Mentale e a cui venivano prescritti psicofarmaci del tipo “benzodiazepina”. Quest’ultimo ha reso precise dichiarazioni in cui confermava di aver consegnato gli psicofarmaci ad Adelina Vecchione e quest’ultima giustificava le sue richieste affermando che a lei non davano la ricetta medica.



E proprio uno di quei sonniferi è stato alla base della morte di Felice Paduano il 73enne bruciato vivo nella sua auto perché la dose di medicinale che gli era stato dato per addormentarlo e derubarlo era troppo massiccia.

Per il gip, la donna avrebbe commesso i reati in maniera seriale, con rischi elevatissimi per le vittime a cui somministrava farmaci anche in concomitanza dell’assunzione di bevande alcoliche e del tutto indifferente al fatto che si trattava di persone anziane. Arresti domiciliari, invece, per Domenica Sepe, per lei infatti è stata riconosciuta la gravità indiziaria solo per reati meno gravi e inoltre l’indagine non ha approfondito quale sia stato il suo contributo nell’attuazione dei reati messi a segno da Vecchione.

adelina vecchione

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