Imposte a San Giuseppe, il sindaco replica: «Dall’opposizione solo menzogne»


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«In merito alle recenti accuse mosse a mezzo stampa dall’opposizione, il sindaco e l’amministrazione comunale intendono fornire alcuni necessari chiarimenti. È bene sottolineare che, per quanto riguarda la tassa sui rifiuti relativa alle utenze non domestiche, è stato disposto semplicemente l’adeguamento delle aliquote all’introduzione della Tari, che ha comportato l’abolizione del 10% prima previsto per il pagamento dell’ex-eca». Il sindaco Vincenzo Catapano, dunque, non ci sta e interviene sulle accuse del collettivo Vocenueva.



«In virtù dell’adeguamento disposto non c’è stato alcun aggravio per le utenze in questione: chi prima pagava 100, ad esempio, adesso paga ancora 100. Per quanto riguarda le utenze domestiche, invece, nonostante il risparmio conseguente all’abolizione dell’ex-eca, l’amministrazione ha provveduto ad abbassare le aliquote sulla Tari, facendo risparmiare ad ogni famiglia sangiuseppese, mediamente, circa 40 euro l’anno. Per quanto riguarda le seconde case, inoltre, non va dimenticato che è stata azzerata la Tasi». «Questa rappresenta la soluzione di continuità con una sinistra che i sangiuseppesi non hanno mai apprezzato – dichiara il sindaco Vincenzo Catapano – i cui programmi fallimentari sono sempre stati puntualmente bocciati dal popolo. Anche questa volta i consiglieri di Vocenueva hanno riferito menzogne alla nostra città, pensando di racimolare qualche consenso. Come già avevo avuto modo di spiegare al consigliere Borriello in Consiglio comunale, non abbiamo disposto alcun aggravio delle tasse sulle attività commerciali, mentre abbiamo ridotto la tassa sui rifiuti sulle utenze domestiche, grazie alla riduzione della frazione secca indifferenziata conferita in discarica. Chi differenzia vince, ed è questo che proprio non va giù alla sinistra sangiuseppese».

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