Hogan false, smantellata la centrale vesuviana: 12 denunce e maxisequestro


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Fabbrica e deposito per la produzione e lo stoccaggio di Hogan false scoperti tra Sant’Anastasia e Marigliano. L’operazione, l’ennesima contro il mercato della contraffazione nell’hinterland partenopeo, porta la firma della Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Tributaria di Caserta. Bilancio finale: 12 persone denunciate, sequestrati i due locali, 18 macchinari utilizzati per la linea di produzione, 2 cliché, l’autovettura utilizzata per il trasporto della merce contraffatta, 76.000 accessori vari, oltre 1.100 paia di calzature pronte per essere vendute



I finanzieri sono giunti prima alla fabbrica di Sant’Anastasia, poi al deposito di Marigliano, pedinando alcuni acquirenti già noti nel mercato della ricettazione. Acquisiti tutti gli elementi utili all’indagine, è scattato il blitz. La fabbrica è stata individuata in uno scantinato posto all’interno di un fabbricato chiuso da un cancello elettronico, che veniva aperto solo previo contatti telefonici con la persona che aveva il compito di trasportare le scarpe presso il deposito distante circa 2 chilometri dall’opificio.

Nell’opificio in Sant’Anastasia attrezzato di tutto punto per la produzione di calzature recanti il marchio “Hogan” contraffatto che, venivano realizzati prodotti di ottima rifinitura e complete anche di scatola, busta e tutti gli altri componenti aggiuntivi presenti nelle confezioni originali delle Hogan (perfino le etichette adesive con i codici a barre). Un prodotto, insomma, capace di indurre nel dubbio anche operatori del settore.

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