Il “nobel” italiano della pizza, quello per intenderci del “Gambero Rosso”, va a Villa Giovanna di Ottaviano che quest’anno sembra avere fatto incetta di premi e riconoscimenti per la qualità dei suoi impasti e degli ingredienti con cui farcisce le pizze. E arriva anche l’alloro forse più importante, quello appunto del Gambero Rosso che considera una delle creazioni degli “artigiani” di Ottaviano tra le tre migliori dell’anno: si tratta della pizza con crema di cavolfiore, code di gamberi, veli di lardo di colonnata e scorza di limone sfusato d’Amalfi.

Una vera leccornia, insomma, che trascina Villa Giovanna anche ad occupare uno dei primi otto posti nella classifica generale dell’organizzazione enogastronomica. E tra questi spunta anche il locale “Era Ora” di Palma Campania. Le altre sono: 50 Kalò, Da Attilio alla Pignasecca, Fratelli Vuolo Eccellenze Campane, Trattoria Fresco, Sorbillo, Starita e i due locali de La Notizia a Napoli; Salvo a San Giorgio a Cremano, e Pepe in Grani a Caiazzo in provincia di Caserta.

Infine, per chi aspira a diventare il nuovo re della pizza, la Città del gusto di Napoli è sede del corso Professione pizzaiolo, in cui vengono affrontate tutte le tematiche del settore, dall’impasto alla cottura fino al marketing per creare i “tre spicchi” di domani.

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